Un grave atto intimidatorio ha scosso la comunità di Casalnuovo, dove ignoti hanno dato alle fiamme l’auto privata di Raffaele Andrea D’Ambrosio, Comandante della Polizia Municipale di Casandrino. L’attentato è avvenuto nel cuore della notte, mentre l’ufficiale si trovava in casa con la moglie e i figli.

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi si sono avvicinati alla vettura parcheggiata sotto l’abitazione del Comandante, appiccando il fuoco prima di dileguarsi nell’oscurità. Il rogo ha completamente distrutto il veicolo, lasciando pochi dubbi sulla matrice dolosa. Attualmente, le forze dell’ordine stanno setacciando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per identificare i responsabili.

L’episodio assume una connotazione pesantissima: D’Ambrosio guida il comando di Casandrino da pochi mesi, in un Comune attualmente gestito da una commissione straordinaria dopo lo scioglimento per infiltrazioni criminali. Il gesto appare come un chiaro tentativo di intimidazione verso chi rappresenta lo Stato in territori complessi.

Immediata la reazione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, che ha espresso solidarietà all’ufficiale e ha disposto un’intensificazione dei servizi di vigilanza nell’area.

“L’episodio sarà discusso nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”, ha reso noto la Prefettura, ribadendo la volontà di non arretrare nel contrasto all’illegalità.

Il voto del 24 e 25 maggio rappresenta per Casandrino un tentativo di voltare pagina, ma l’attentato di Casalnuovo dimostra quanto la tensione resti alta e quanto sia forte la pressione su chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico durante e dopo le consultazioni. Un monito che potrebbe essere rivolto anche ai futuri amministratori, nel tentativo di avvertire che chiunque provi a scardinare i vecchi equilibri del territorio rischia in prima persona.