Sgomento e dolore a Cardito per la drammatica morte di Fabio Antonio Altruda, 33enne pilota dell’Aeronautica, che martedì pomeriggio era ai comandi del caccia Eurofighter del 37esimo Stormo di Trapani improvvisamente precipitato.
Fabio lascia il padre Fernando, la madre Marilena e il fratello più piccolo, Alessandro.

Cordoglio da parte della comunità carditese e di tutta la Forza Armata ai familiari del giovane scomparso, così come a tutto il personale del 37° Stormo.

Da quanto è emerso, il velivolo è precipitato a poca distanza dalla base aerea militare siciliana, mentre si apprestava all’atterraggio di ritorno da una missione di addestramento. La salma è stata recuperata solo dopo 24 ore.

L’area dell’incidente è stata presidiata dalle forze dell’ordine, che in accordo con l’autorità giudiziaria, hanno lavorato con squadre specializzate dei Vigili del Fuoco ed un’équipe di specialisti dell’Aeronautica Militare, per le operazioni di messa in sicurezza del sito e le attività di recupero dei resti del velivolo e delle previste attività di prevenzione e bonifica ambientale del terreno interessato dall’evento.

Attualmente non è possibile formulare ipotesi in merito alle cause dell’incidente, sul posto è presente anche la commissione nominata dalla Forza Armata, che dovrà occuparsi dell’inchiesta tecnica interna di sicurezza del volo finalizzata ad accertare le dinamiche e le cause. Intanto, un’altra indagine è stata aperta dalla Procura di Trapani.

I dati estrapolati dalla scatola nera insieme a quelli dei radar, potrebbero essere fondamentali per la  ricostruzione dei fatti. 

In giornata sarà sentito anche il pilota del caccia che volava accanto a quello di Altruda, l’unico testimone del terribile sinistro.