Pubblichiamo lo stralcio di una lettera inviata da un lettore alla redazione del quotidiano “Il Tempo”, pubblicata sabato 17 dicembre scorso.

“(…) MIA MADRE, defunta, mi ha lasciato in eredità circa 8 mila metri quadri di terreno in provincia di Caserta (esattamente tra Teverola-Aversa) che, col beneplacito del governatore della Campania Bassolino, è stata requisita nel giro di 24 ore con decr. n. 212 del 13/3/02 della Regione Campania. Ovviamente è stata fatta una legge sulle aree agricole che ha consentito alla camorra locale di incassare i finanziamenti avuti dallo Stato e di pagare i legittimi proprietari con quattro soldi (5 euro al metro quadro). Mi sono rivolto, con un gruppo di proprietari dell’area requisita, ad uno studio di avvocati di Napoli, avendo ottenuto subito un primo successo dal Tar della Campania che ha stabilito di pagare la proprietà a prezzo di mercato. Ai sedicenti improvvisati industriali non è andata giù e hanno deciso di ricorrere al Consiglio di Stato che, a sua volta, dichiaratosi incompetente – a causa della procedura non corretta – ha passato il carteggio alla Corte costituzionale, ove tuttora giace. Così a me, povero pensionato della P.S., è è stato tolto perfino quel po’ di affitto che gli versava il colono. A chi devo rivolgermi per avere giustizia dal momento che gli avvocati vanno pagati?”

Michele Ciardulli – Roma