Con 33 sì, 14 no e una astensione, il Consiglio della regione Campania ha approvato il bilancio di previsione 2006, dopo tre giorni di dibattito e una seduta fiume di 16 ore.
Favorevole la maggioranza di centrosinistra, contraria la Casa delle Libertà. L’obiettivo è quello di ridurre le carenze riguardanti il campo sanitario e portare al di sotto del 50% la spesa corrente, anche se questo comporterà più tasse: previsto infatti l’aumento delle addizionali Irap e Irpef. L’approvazione renderà operativa la società Soresa, il suo compito sarà la definizione dei pagamenti dei passati debiti contratti dalle Aziende Sanitarie Locali sino al giorno 31 del mese corrente. < Nessuna alternativa sarebbe stata possibile nella gestione del deficit della sanità >, ha sostenuto Antonio Valiante, vicepresidente della giunta regionale e delegato al bilancio. Parole che hanno suscitato subito polemiche da parte dell’opposizione. Queste le repliche di Cosimo Sibilla, capogruppo di Forza Italia: < Si tratta di un bilancio pericoloso e illegittimo dietro al quale si nasconde l’incapacità di programmazione della Regione >. I Consiglieri si sono uniti solo quando all’unanimità hanno votato un provvedimento che aiuta le donne in difficoltà, il reddito per la vita. Attraverso questo contributo verranno sostenute, con un assegno mensile di 350 euro, le donne appena diventate mamme e che si trovano in particolari condizioni di disagio. La Regione, attraverso i Comuni predisporrà specifiche graduatorie per distribuire l’assegno mensile per la durata di 6/8 mesi, l’idea è stata approvata all’unanimità. (Martina Fontana)