Il Consorzio della Mozzarella di Bufala della Campania nei giorni scorsi ha diffuso i dati relativi alle sue attività dell’anno che sta per concludersi, e per l’occasione è stata diffusa una relazione per la stampa di ben cinque pagine in cui non c’è nemmeno un accenno ad Aversa, città famosa nel mondo per la sua produzione della regina dei formaggi, però sono citate località come Frosinone o Latina.
Per questo consorzio la città normanna ed il suo Comprensorio forse non esistono. Si tratta di una censura che testimonia quanto sia forte la casertanità penetrante nei vari settori dell’economia e della politica locale, imposta al comprensorio aversano da un establishment politico imprenditoriale che teme Aversa. Basti pensare alla sola umiliazione costituita dal fatto che un Consorzio di questo tipo, abbia sede nello sconosciuto comune di San Nicola La Strada. A favore dei filo casertani gioca anche il fatto che le classi dirigenti dell’Aversano, sono quelle che sono, appecoronate a Caserta ed ai casertani, e certamente non in grado di misurarsi su scenari internazionali consoni ad una realtà come la nostra. Rispetto ad un calo di produzione che nel 2004, secondo di dati diffusi recentemente dall’Agenzia Cibus, sarebbe stato del 2,3%, il Consorzio di San Nicola La Strada dichiara un incremento del 5 %. Si legge nella nota: “Il fatturato alla produzione è stato, su tutta l’area Dop, di circa 280 milioni di Euro, secondo nostre stime su dati produttivi Databank e relative al 2004. Tali stime sul fatturato tenevano conto di una produzione effettiva di circa 41 milioni di chilogrammi e di un prezzo medio franco caseificio di 7 euro al chilogrammo. Il valore al consumo è di circa 560 milioni di Euro (nostre stime su fonte ISMEA/Nielsen)”. Sono particolarmente aumentate le esportazioni verso il Giappone (+120%) e la Svizzera (51%), e buoni segnali stanno per arrivare dal mercato statunitense. Salvatore Pizzo