I Comuni non utilizzano i soldi e Berlusconi ne ha ordinato la restituzione al governo, si tratta dei fondi per complessivi 6 milioni 44mila 352 euro concessi, con un’ordinanza del 17 febbraio del 1987, ai comuni danneggiati dalle scosse di terremoto del 7 e dell’11 maggio del 1984.
Una decisione che dimostra quanto siano uomini e donne capaci coloro che dirigono gli enti locali nella nostra zona, che è diventata con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, una data che suona come monito di capodanno ai tanti capaci che ci dirigono. Una restituzione che è disciplinata da una legge del ’96, che prevede la revoca delle somme assegnate ad enti e non utilizzate in tutto o in parte entro diciotto mesi a decorrere dalla data del provvedimento di assegnazione dei finanziamenti. Ecco il dettaglio delle somme revocate per quanto riguarda la nostra zona: Aversa 816.326,75, Casal di Principe 379.568,55, Cesa 24.175,44, San Cipriano d’Aversa 53.975,95, San Marcellino 7.524,76, Trentola Ducenta 5.895,33, Villa Literno 155.696,29. Il totale regionale è di 2.372.448,37. In questa classifica Aversa è prima con entità dell’importo, non solo tra i comuni nostrani, ma tra tutti quelli delle regioni interessati. A farci compagnia in questa classifica di quelli che hanno bisogno, ma che non sanno spenderli ci sono l’Abruzzo con 1.114.892,49, il Molise con 972.729,79, e il Lazio 1.584.281,82.