Ieri Francesco Ruopolo, l’attaccante nato ad Aversa il 10 marzo di 23 anni fa, è ritornato a Parma dopo un campionato passato nella massima serie del campionato russo nelle fila del Lokomotiv Mosca,
squadra alla quale la società gialloblù lo aveva dato in prestito fino allo scorso 31 dicembre. Ruopolo è cresciuto nelle giovanili del Parma, e dopo due stagioni nella massima serie con la squadra emiliana nel 2002 fu dato in prestito alla Pro Patria in serie C1, poi l’anno dopo al Cittadella. Ai tempi della Primavera del Parma arrivò a segnare 17 reti in un solo campionato, uno dei principali estimatori dell’asso aversano è da sempre Arrigo Sacchi, che è stato non solo allenatore, ma anche direttore dell’area tecnica della società. Ruopolo con Sacchi ha avuto sempre un legame molto positivo, che dura tuttora nonostante le loro strade, almeno per il momento sembrano essersi divise. L’attaccante, dall’età di 3 anni, vive in Emilia con la famiglia ed è l’ultimo di quattro fratelli, uno dei quali ha avuto anche un passato da calciatore nel Sassuolo in C2, tuttavia dicono i bene informati non ha perso il legame con la terrà natia, dove ogni tanto ritorna. In Russia ha calcato i campi internazionali assaporando anche la Champion League, a Parma dovrà aiutare la squadra travolta dalla bufera del gruppo Tanzi a trovare la strada verso la salvezza. Si tratta di un ambiente decisamente diverso da quello che aveva lasciato prima di andare in Russia, quando era reduce dalle esaltanti esperienze che in maglia crociata l’hanno portato a calcare i campi di tutta Europa con la maglia crociata. Ruopolo vanta anche 24 presenze in nazionale Under 20, dove ha anche segnato tre goal, ha vestito la maglia azzurra altre cinque volte anche con l’Under 16, dove ha segnato un goal. Ruopolo insieme a Pasquale Luiso è il massimo rappresentante che il calcio aversano abbia mai avuto. Salvatore Pizzo