Il presidente della Regione Antonio Bassolino, quello della Provincia di Napoli, Dino Di Palma e il vicesindaco Rocco Papa, ieri a Roma, hanno incontrato il presidente della Compagnia di San Paolo, Franzo Grande Stevens, e il segretario generale dell’organizzazione filantropica di San Paolo Imi, Piero Gastaldo.

Nel corso della riunione si è discusso del rapporto di collaborazione tra la Compagnia San Paolo, le istituzioni e i territori locali. Bassolino, Di Palma e Papa hanno sollecitato un ulteriore impegno della Compagnia verso Napoli e la Campania. I vertici del San Paolo, dal canto loro, hanno informato i rappresentanti delle istituzioni sulle decisioni prese nella riunione del Consiglio Generale dello scorso 13 febbraio, che ha approvato interventi per un totale di 900mila euro per iniziative nel Mezzogiorno. Fondi che saranno destinati in particolare alla Campania e a Napoli. Grande Stevens ha reso noto che si e’ sostanzialmente pronti a stipulare una convenzione tra la Compagnia e la Federico II. I rappresentanti delle istituzioni hanno sollecitato il rafforzamento dell’impegno della Compagnia nel sostegno delle attività artistiche e culturali del San Carlo di Napoli, visto il rilievo e il prestigio nazionale e internazionale di questa importante istituzione culturale. Si e’ concordato infine di dare vita a un gruppo di lavoro congiunto tra istituzioni locali, Compagnia di San Paolo e Fondazione Banco di Napoli, allo scopo di rafforzarne la collaborazione, puntando a far sì che il gruppo San Paolo sia sempre più presente nelle dinamiche di sviluppo della Campania e del Mezzogiorno. Tuttavia rimane il problema delle banche del Nord che vengono nel nostro territorio, rastrellano crediti e poi investono solo nel settentrione. La polemica con la banca torinese, che guardacaso è anche la proprietaria dell’antico Banco di Napoli, era nata dopo la denuncia del rettore della Federico II Guido Trombetti che aveva denunciato disparità di trattamento tra l’ateneo partenopeo ed altre istituzioni del Nord.

Di red