Oltre quattordici giornate promozionali e informative, nei prossimi due anni, che toccheranno oltre l’Italia, la Germania, la Spagna, la Finlandia e la Polonia, un’occasione da non perdere per uno dei settori trainanti dell’economia nostrana, quello caseario.

Ciò anche se tra i promotori di queste iniziative c’è quel Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana, (che ha sede fuori zona a San Nicola La Strada), nel cui ambito i toponimi “Aversa” ed “aversano” sono censurati in maniera evidente. Si organizzeranno forum di informazione e sensibilizzazione istituzionale, che si terranno in Italia ogni anno; almeno 80 operatori esteri che visiteranno le aree di provenienza dei prodotti interessati e conosceranno i loro sistemi di certificazione e garanzia; un portale WEB, più alcuni materiali promozionali e supporti merchandising daranno ampia consistenza e autorevolezza al vasto e articolato programma d’informazione su DOP, IGP e VQPRD, illustrati martedì nel convegno, organizzato da A&ELLE Associati, “European Food Art – Tre prodotti di successo: il valore aggiunto dei sistemi comunitari DOP, IGP e VQPRD”, una manifestazione che fa parte di una campagna finanziata dall’Ue e dal governo, tenutasi al Regina Baglioni Hotel di Roma. Protezione dei prodotti, dei loro nomi e dei loro marchi per dare una sistematica garanzia al consumatore; promozione della qualità nutrizionale e diffusione del “prodotto tipico” presentato come espressione di un “sistema”. Sono stati questi gli obiettivi dell’iniziativa che vede tre prodotti di altissima qualità, rinomati ovunque nel mondo, il Parmigiano-Reggiano, il Chianti Classico e la Mozzarella di Bufala Campana Dop, uniti nella realizzazione di un progetto di comunicazione, su alcuni specifici mercati, dei valori della qualità delle produzioni tradizionali e della garanzia dei sistemi di registrazione e di protezione europei. "L’iniziativa presentata a Roma è una grande opportunità di promozione per la mozzarella dop” – ha sottolineato Francesco Serra, presidente del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop – “uno sprone a lavorare di più e meglio sui mercati esteri, ed è al contempo un riconoscimento per il lavoro di accreditamento del prodotto svolto dal consorzio tutela". “Con questo progetto” – ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano – “vogliamo mettere in rilievo le diversità ed il valore delle DOP italiane, di cui il Parmigiano-Reggiano é l’archetipo, dato che viene prodotto da sempre senza nessun additivo o conservante, ogni giorno in modo artigianale, con una stagionatura che arriva fino a due anni ed oltre. Da questo ne deriva un patrimonio sensoriale ricchissimo e di indubbio valore”. “Lo spirito che anima questa iniziativa è pienamente conforme alle strategie che sottendono tutta l’attività promozionale del Consorzio Vino Chianti Classico” – ha sottolineato Giuseppe Liberatore, direttore dell’omonimo Consorzio – “Tracciabilità, certificazione, trasparenza, qualità, sono parole con cui il settore agroalimentare si trova sempre più spesso a fare i conti: un progetto di educazione e formazione degli operatori e dei consumatori per trasmettere quello che è il vero valore aggiunto dei nostri prodotti – la garanzia dell’origine e della qualità – non può che essere ben accolto dai produttori di Chianti Classico.” Ad alternarsi al tavolo dei relatori, coordinato da Marco Sabellico della rivista Gambero Rosso, sono stati Laura La Torre, Dir. Gen. Sezione per la qualità dei prodotti agroalimentari, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; Fabrizio Mottironi, presidente Buonitalia S.p.A.; Giovanni Boncagni, direzione ICE, dip.to promozione dell’internazionalizzazione – resp. Area Agro Alimentare; Giuseppe Liberatore, presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografica ed, infine, il Antonino De Lorenzo, Ordinario di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università di Tor Vergata, Roma.

Di red