Maxi blitz all’alba per la Polizia di Stato. Su ordinanza del Gip del Tribunale di Napoli Nord, gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno eseguito 12 misure cautelari (7 in carcere e 5 ai domiciliari) nei confronti di una presunta associazione a delinquere specializzata in rapine a mano armata. Gli indagati, tutti residenti tra Giugliano e Villaricca, sono accusati anche di detenzione di armi da guerra.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, è scattata dopo i colpi messi a segno alla gioielleria Marotta di Aversa (2022) e alla Banca Popolare di Milano di Giugliano (gennaio 2023). Il modus operandi era sistematico: la banda penetrava nei caveau attraverso la “tecnica del buco”, scavando tunnel sotterranei collegati alla rete fognaria e praticando poi fori di 40-50 cm nei pavimenti. I malviventi agivano coperti da tute integrali, maschere e guanti per non lasciare tracce.
Oltre a due tentate rapine a uffici postali di Giugliano e Villaricca, gli inquirenti della Mobile – guidati dal dott. Massimiliano Russo – stanno ora verificando i legami del gruppo con la clamorosa rapina dello scorso 16 aprile al Crédit Agricole del Vomero, a Napoli.
L’operazione ha visto l’impiego di reparti speciali, unità cinofile e un elicottero che dall’alba ha sorvolato l’area giuglianese.
Le indagini restano aperte per analizzare il materiale sequestrato e accertare ulteriori responsabilità.
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