Un quadro di grave degrado e presunti abusi. È quello che emerge dall’indagine della Procura di Napoli Nord, che ha portato i Carabinieri della Compagnia di Casal di Principe a eseguire cinque misure cautelari per i responsabili di strutture socio-sanitarie nell’Aversano.

L’operazione coinvolge i plessi di Casapesenna, Villa Literno, San Cipriano d’Aversa e Trentola Ducenta. Le accuse a carico degli indagati  a cui devono rispondere il gestore, la legale rappresentante e alcune educatrici, vanno dai maltrattamenti alla violenza privata, fino alla truffa e alla violenza sessuale ai danni di una giovane affetta da psicosi. Per il gestore si sono aperte le porte del carcere, mentre per altri tre collaboratori sono scattati i domiciliari e per un’ulteriore operatrice il divieto di dimora.

Le indagini, condotte con il supporto del NAS, hanno svelato un modello gestionale incentrato sul profitto. Secondo gli investigatori,  i degenti — tra cui minori affidati dal Tribunale, anziani e disabili — sarebbero stati stipati in spazi privi dei requisiti e privati dei servizi primari come riscaldamento e acqua calda. Inoltre, personale non qualificato avrebbe somministrato abitualmente farmaci sedativi senza prescrizione medica per contenere i pazienti.

Gli inquirenti ipotizzano infine  la falsificazione delle relazioni finviate ai giudici sui minori, manipolate per ottenere proroghe e finanziamenti, con conseguente danno economico per il Servizio Sanitario Pubblico.

Tutti gli aggiornamenti in tempo reale su RESET TV

Di E.P.