Hanno dato vera prova di saper coniugare ‘cultura e teatro’, i ragazzi della compagnia ‘Villa Literno Ensemble’, con la rappresentazione della pièces teatrale ‘Il morto sta bene in salute’, farsa in due atti di Gaetano Di Maio, con la regia di Vincenzo Sagliocchi. Si è conclusa, martedì 25 aprile, la prima ‘tre giorni’ della rassegna ‘Primavera a teatro’, organizzata dal Comune di Villa Literno, presso la Sala ‘Splendore’, adiacente al Palazzo comunale. Il progetto ‘Primavera a Teatro’, spiega l’assessore Nicola Tamburrino, promotore dell’iniziativa con Alfonso Bonavolontà, “rappresenta il primo tentativo di finalizzare verso spettacoli prodotti a Villa Literno, gli sforzi economici che il Comune destina alla cultura”.

Su iniziativa dell’assessorato allo Spettacolo e alle Politiche Giovanili del Comune, in collaborazione con i gruppi teatrali del ‘Villa Literno Ensemble’ e dell’associazione ‘San Tammaro’, sfruttando le potenzialità e la crescita artistica dei giovani liternesi, è stato pensato un calendario di spettacoli realizzato interamente a Villa Literno, contando sulle varie compagnie sorte negli ultimi anni. A spiegare le motivazioni di questa iniziativa è lo stesso assessore Nicola Tamburrino: “osservando il fermento culturale che si respira a Villa Literno e sfruttando la contestuale nascita del gruppo Villa Literno Ensemble, che si sta costituendo in questi mesi con tanto di statuto, abbiamo ritenuto opportuno valorizzare le potenzialità dei nostri concittadini”. ‘Il morto sta bene in salute’, giallo comico noir in due atti, rappresentato per la prima volta da Ugo D’Alessio, Luisa Conte, Michele Abbruzzo, Carlo Taranto e ripreso nel 2001 da Enzo Cannavale e Rino Marcelli, è una delle commedie più esilaranti di Gaetano di Maio, per molti anni autore delle maggiori compagnie napoletane e scrittore per Nino Taranto, di commedie di grande successo. La commedia è articolata sulle vicissitudini dei gestori della “pensione della tranquillità” dal momento in cui rinvengono una borsa contenente una grossa somma di danaro. I gestori rinnovano con essa la malandata pensione, senza sapere che quella somma era stata versata ad un killer per togliere di mezzo un concorrente di un capomafia, che ora rivuole i soldi indietro o che l’omicidio sia commesso. Così i poveri gestori, decidono di fare “in proprio” il delitto: iniziano a questo punto i guai per la povera famiglia Bottigliero. Una trama che ha quindi tutti gli ingredienti per giocare sul malinteso e sul paradosso. Gaetano di Maio (1927-1991), autore teatrale e poeta in lingua, in questa sua opera, dalla trama semplice e fluida, sottolinea ed ironizza su quelli che possono essere i rischi che si corrono quando si lascia “in giacenza” qualcosa di personale, specie se denaro, inserendo con abile maestria fatti ed episodi da cui nascono divertenti gags, legate ad immancabili malintesi, che sono poi le componenti essenziali del teatro comico partenopeo. La prossima tornata di rappresentazioni proseguirà a fine maggio (19-20-21) con ‘… e fuori Nevica!’, commedia scritta ed interpretata da Vincenzo Salemme, con la regia di Ferdinando Sorbo, per finire poi nel primo fine settimana di Giugno (2-3-4) con ‘L’Albergo del Silenzio’, pièce di Eduardo Scarpetta.

nic.pal.