Preso il killer play boy

Francesco Di Maio, 38 anni originario di Marano, conosciuto alle cronache come “Ciccio O’Luongo”, è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dagli agenti del commissariato di Aversa, è accusato di aver ucciso un uomo il 16 febbraio scorso a Parete. Il provvedimento di fermo è stato chiesto dalla DDA di Napoli.

Maio, ritenuto affiliato al Clan dei Casalesi, si nascondeva nella mansarda di una palazzina a Castelvolturno, al moneto dell’arresto con lui c’era una ragazza di 20 anni, di Parete, anche lei arrestata con l’accusa di favoreggiamento. A tradire Di Maio sarebbe stata proprio la sua passione per le donne. Gli investigatori, infatti, hanno tenuto d’occhio per lungo tempo svariate ragazze che facevano parte del giro di Francesco Di Maio. L’indagato avrebbe ucciso il 16 febbraio scorso Carlo Troisi, un meccanico di Parete, massacrato nella propria officina. Con quest’arresto l’indagine non è ancora conclusa, infatti, gli investigatori non rivelano i motivi per i quali Troisi sarebbe stato ucciso da Di Maio.

Reagisce alla rapina, sparato

Un 18enne è stato ferito di striscio al dito di una mano da un colpo di pistola esploso ieri sera da un rapinatore a Frattaminore. Il malvivente ha avvicinato il ragazzo per portargli via il cellulare, ma il giovane ha reagito provocando la criminale reazione del delinquente. Fortunatamente il ragazzo sta bene, è stato dimesso dopo essere stato medicato al “San Giovanni di Dio” di Frattamaggiore.

Nicola Palumbo