Solitamente ci occupiamo poco della politica locale aversana, abbiamo scarsa considerazione di quellambiente, fatte le debite eccezioni, è infestato da personaggi di piccolo cabotaggio, gente che si accontenta di poco e che non è abituata a relazionarsi con una visione nazionale ed internazionale che compete ad Aversa. Recentemente si è saputo che quelli di An al Comune si lamentano nei confronti del Sindaco Ciaramella, e relativamente a questo episodio ci è arrivato uno scritto di Romualdo Guida, ingegnere noto per la sua dedizione alla storia della città normanna. Un intervento che di seguito pubblichiamo. (sa.pi.)
GRANDI-PICCOLI INTERESSI DI UN PUGNO DI GRANDI-PICCOLI UOMINI CONTRO I GRANDI E LE-GITTIMI INTERESSI DELLA CITTA
Non può andare avanti così! Né finire così! La gazzar-ra prodotta dalle dimissioni (solo dalle deleghe) del manipolo che, per elezione, rappresenta Alleanza Na-zionale in Consiglio Comunale, ha fatto evidenziare quella che è una situazione di fatto rilevata a livello po-polare ma che sembra essere ignorata dai politicanti locali: la gloriosa città che fu fondata dai Normanni è, nei fatti, governata da un pugno di uomini, burattinai dei partiti (?) locali che vanno dallestrema destra allestrema sinistra, che per interessi personali, piccoli in valore assoluto ma che diventano grandi se riferiti a pochi ( trattasi di alcuni milioni di euro), danneggiano ir-reparabilmente la crescita della città che, invece di aspi-rare ad essere capoluogo di provincia può aspirare, al massimo, ad essere capitale del caos! Come si può pensare di fare una furbata in pieno agosto, renderla pubblica dopo sei mesi con la sfaccia-taggine della firma tutta ascrivibile ad un solo partito politico e non far apparire, finalmente, evidente che tut-ta la politica praticata da questa amministrazione co-munale ( non dissimile da quelle precedenti) è volta so-lo ad avvantaggiare tre o quattro gruppi familiari che, da destra a sinistra, spesso con una materiale trasmi-grazione, da anni opprimono gli interessi legittimi della comunità Normanna? I tavoli di concertazione politica, i cosiddetti interpar-titici, sono stati solo usati per bloccare iniziative che, contrariamente alle loro aspettative, erano volti allinteresse collettivo. Quando si è trattato di mettere in campo una capacità di programmazione che potesse interessare e favorire lo sviluppo nellinteresse della col-lettività non ci sono stati interpartitici che hanno funzio-nato. Per incapacità? Qualcuno potrebbe pensarlo ma è difficile crederlo. Non è possibile ignorare che, se si fosse messa mano alla programmazione urbanistica consentita dalla legge n°16 del 2004, ovvero progettare un Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) applicando re-gole perequative e sollecitando la tanto agognata Ur-banistica Contrattata, oggi non staremmo a discutere sulla ormai famigerata concessione edilizia rilasciata, legittimamente, dallintelligentissimo e preparatissimo tecnico comunale ingegnere Gennaro Pitocchi. LUrbanistica Comunale va governata, con prepara-zione ed intelligenza, sempre privilegiando linteresse pubblico senza, ovviamente, mortificare linteresse pri-vato così come oggi è possibile semplicemente appli-cando la legislazione vigente.
Romualdo Guida ingegnere e architetto- uomo della Destra storica disgustato dai politicanti locali di ogni colore.