Questarticolo fa parte della campagna del nostro giornale: Non acquistare quartini ad Aversa, non è un investimento sicuro!
E passato quasi un mese dallo svolgimento a Napoli della decima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, unoccasione di promozione turistica (quindi anche economica) del nostro territorio svoltasi a due passi da casa nostra, che come al solito i politicanti e gli imprenditori locali hanno sprecato. Sono concentrati nelle a creazione dei quartini che distruggono il territorio, e che non valgono nulla perché brutti ed assemblati in modo da creare immensi quartieri degradati, ciò senza sapere nemmeno cosa significa ricettività turistica. Alla Borsa Mediterranea del Turismo si è svolto il ”Workshop Incoming”, che ha ospitato un centinaio fra i migliori compratori esteri selezionati dall’Enit e provenienti da Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Russia, Ungheria. L’Enit (Ente Nazionale Italiano Turismo) ha contribuito a portare a Napoli oltre 100 tour operator stranieri provenienti dei migliori mercati internazionali, infatti il 20% degli operatori partecipanti erano esteri. Complessivamente i paesi esteri che hanno partecipato sono stati 55. Ha dichiarato uno degli organizzatori: ”Il nostro appuntamento di primavera e’ ormai definito irrinunciabile anche per molti importanti operatori che si dimostrano sempre piu’ interessati al mercato del centro e sud Italia. Sono molti infatti che quelli che negli ultimi anni anche grazie alla loro presenza alla BMT hanno visto crescere il proprio fatturato dopo aver investito per esempio con operazioni charter e, non solo, proprio al Sud. Lo dimostra l’aumento dei voli charter da aeroporti di Napoli, da quelli della Sicilia e della Puglia verso destinazioni di corto e lungo raggio. Inoltre, ad attirare gli operatori alla BMT e’ il felice periodo in cui si svolge, aprile, che consente alla rete di distribuzione agenziale di visionare realmente tutta la programmazione allestita dal mondo del tour operating”. Da qutto questo flusso rimangono fuori la nostra enogastronomia, i nostri beni monumentali ed architettonici, il nostro patrimonio artistico. Siamo pieni di gente balorda che nonostante distrugga il territorio per un piccolo realizzo, ha creato una Quartino Valley fatta di case destinate solo a famiglie numerose, nono esistono monolocali, nono esiste nulla per chi è single praticamente roba destinata solo a chi è negli standard tradizionali espressione di una vetusta mentalità locale. Salvatore Pizzo