Per la prima volta nella storia del nostro territorio un amministratore locale compie qualcosa di concreto per attrarre i “villeggianti”, una rottura con i tristi schemi di un contesto locale grezzo che ancora pervade l’aversano, l’atellano, il casalese ed il giuglianese.

Il Comune di Villa Literno sta facendo scuola, hanno capito bene che il turismo è il volano del nostro territorio. Il particolare il consigliere delegato Antonio Ciliento, la fondazione “Re Carnevale” e la Pro Loco di Villa Literno stanno verificando la possibilità di organizzare la prima edizione estiva del Carnevale. La manifestazione dovrebbe tenersi con ogni probabilità il 22 e 23 luglio, con l’obiettivo di attirare l’attenzione dei villeggianti sulla manifestazione “invernale”, che si avvicina ormai al quarto di secolo. Stando alle prime indiscrezioni, la competizione fra i rioni dovrebbe lasciare il passo ad una semplice premiazione per categorie (al tema, alle musiche, alla capacità di coinvolgimento) in modo da far sì che i partecipanti pensino soprattutto a divertirsi e far divertire gli spettatori. I carri allegorici faranno bella mostra di sé lungo i viali ma non saranno oggetto di valutazione. Con questa prima edizione estiva si sta compiendo un tentativo di innovazione della manifestazione, sperimentando forme diverse di gestione, in particolare per quanto riguarda gli introiti economici: in tal senso si punterà ad uno sfruttamento più efficiente dei parcheggi ed alla valorizzazione e promozione dei prodotti tipici locali; idee che, una volta testate, potranno poi essere utilizzate nel carnevale invernale. Secondo gli organizzatori, proprio la massimizzazione delle entrate rappresenta il nodo cruciale del Carnevale estivo: un valido banco di prova per gli sviluppi futuri della manifestazione invernale. In questi giorni la fondazione sta verificando in via preventiva se nella disponibilità degli esercenti ci sono le premesse finanziarie per realizzare la manifestazione, indipendentemente dai luoghi nei quali sarà svolta. È opinione comune che proprio gli esercenti siano i principali beneficiari del Carnevale e per questo dovrebbero contribuire in modo cospicuo all’organizzazione, facendo congrue proposte. “Se gli esercenti capiranno le potenzialità economiche che gli si presentano con il Carnevale- rivela Ciliento- ci saranno le premesse di realizzare l’edizione estiva. Siamo disponibili ad accogliere le loro proposte”.

sa.pi.

Di sa.pi.