Nel pomeriggio di ieri a Cesa ignoti sicari, hanno esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo di Michele Caterino, 37 anni, fratello del più noto Mario detto ‘O cecato’ condannato lo scorso anno nel processo Sparatcus 1. L’uomo nonostante sia stato soccorso da alcuni passanti è spirato poco dopo.

L’ordinario bollettino “criminoso” degli ultimi giorni, relativo al nostro territorio, non si ferma solo a quest’episodio: a Guastalla in Provincia di Reggio Emilia un commerciante 48enne di Aversa è stato denunciato per truffa aggravata ed uso di documenti falsi, ha alterato un assegno da 40 euro incassandone uno di 69.800, ritirati in un ufficio postale con l’uso di un documento falso. A Quarto i Carabinieri hanno scoperto una piccola centrale telefonica illegale ed hanno arrestato un 56enne di Napoli. L’uomo e’ accusato di ricettazione e installazione di un impianto atto ad impedire la comunicazione telefonica. Nel suo appartamento sono state trovate 8 centraline telefoniche, 30 apparecchi telefonici, tre filtri Adsl. L’uomo si ‘agganciava’ a utenze private, realizzando un traffico telefonico illegale, poi addebitato nelle bollette di ignari cittadini. A Vicenza sono stati invece condannati i due giuglianesi che lo scorso 6 luglio assaltarono l’ufficio postale di Caldogno. Paolo di Gennaro e Carmine Marrone, entrambi 24enni, hanno avuto 4 anni e 8 mesi più 3mila euro di multa. Di Gennaro fu catturato dopo un rocambolesco inseguimento in un’area di servizio nei pressi di Arezzo, Marrone è ritenuto il capo di una gag che era salita in Veneto proprio per compiere rapine, è imputato in un altro procedimento relativo ad un tentativo di rapina alle poste di Ponte di Mossano, un fatto per il quale furono arrestati altri due Giuglianesi, Giovanni ed Angelo Conte. Un altro giuglianese, Pasquale Cuciniello 44 anni, è stato arrestato a Marcinaise nel casertano. Insieme ad un complice, Paquale Palombo 46 anni di Villaricca, stava tentanto di rubare un crocifisso del decimo secolo in una chiesa.

Di red