Come spesso abbiamo riferito da queste colonne abbiamo poca stima delle classi dirigenti aversane, non sono adatte ad un contesto internazionale in cui merita di essere proiettata la millenaria città normanna. Ieri abbiamo avuto notizia dal presidente dell’Associazione A.V.E.R.S.A., Romualdo Guida, che una manifestazione di cui si era più volte parlato in questi mesi, il Palio del Cinghiale, non si farà. Una manifestazione i cui preparativi avevano spinto gli organizzatori, a contattare soggetti anche all’estero, e per questo, a prescindere dalle “colpe”, si tratta dell’ennesima figuraccia che Aversa fa.

Noi non ci vogliamo schierare nella vicenda, tanto le persone coinvolte non hanno un peso così influente da meritare l’appoggio di un giornale. Del re-sto dai loro interventi si capisce chiaramente che sono filo casertani, vanno a Caserta per qualsiasi cosa, non riescono a staccarsi da quella località. Non capiscono che esiste l’Europa, il mondo…. Autonomamente con le proprie gambe certi aversani, non sanno fare nulla. Sotto pubblichiamo integral-mente prima il comunicato di Guida, e poi la replica dell’Assessore alla cul-tura Nicola De Chiara. Sono persone che fanno parte, per aspetti diversi della politica versana, che è quella che è, quindi c’è da tenerne conto.

IL PALIO DEL CINGHIALE NON SI FARA’

L’Amministrazione Ciaramella ha reso noto il programma del “segmento normanno” all’interno della manifestazione provinciale “da Annibale a Garibaldi” in svolgimento ad Aversa il 23 e 24 Settembre. Dopo aver perso il privilegio della presentazione ad Aversa dell’intera manifestazio-ne, in un primo tempo programmata per il 3 Giugno e poi annullata perché il Comune di Aversa non intendeva accollarsi alcuna spesa, l’ineffabile Assessore alla Cultura ha sti-lato un programma del tutto diverso da quello che faticosamente era stato predisposto dall’associazione A.V.E.R.S.A. e già trasmesso alla Camera di Commercio di Caserta ed ha ….. ANNULLATO il Palio del Cinghiale sostituendolo con una “giostra” che, in-terpretata come uno spettacolo da una compagnia di guitti provenienti da chissà dove ed opportunamente prezzolati, cancella in un sol colpo tutto il lavoro svolto da quattro anni a questa parte dalle varie Associazioni che, con A.V.E.R.S.A., stavano lanciando a livel-lo popolare una manifestazione inedita ma che avesse a cuore l’esaltazione della “nor-mannità” di Aversa. Non si capisce come questa manifestazione programmata dalla Giunta Ciaramella possa inserirsi nel “segmento” assegnato ad Aversa dalla Camera di Commercio di Ca-serta, che sponsorizza il tutto con ben 45.000 euro, atteso che la nostra città dovrebbe rappresentare il periodo Normanno. Il primo giorno, con i vari spettacoli, interpretati da “stranieri” che vengono a “guadagnarsi la pagnotta” ad Aversa, forse, può essere defini-to come “giornata normanna”. La quota dei succitati 45.000 euro che il giorno successi-vo saranno impegnati per esaltare la “musicalità” aversana con i grandi musicisti del ‘700 Cimarosa, Jommelli ed Andreozzi, però, proprio non dovrebbe essere addebbitata alla Camera di Commercio ed alla manifestazione “da Annibale a Garibaldi”. Non ci sa-rebbero le “motivazioni storiche”! L’Associazione A.V.E.R.S.A. che nello scorso anno scolastico aveva provveduto, con sacrificio dei soci che hanno sottratto tempo alle proprie professioni, alla diffusione della “cultura” del Palio del Cinghiale nelle varie scuole aversane, si sente in dovere di scusarsi con gli Aversani per questo “furto con destrezza” ( o maldestro?) commesso dall’Amministrazione Ciaramella e si ripromette di rilanciare il prossimo anno il lavoro già intrapreso perché si istituzionalizzi il Palio radicandolo nella cultura popolare della nostra città. Solo a titolo di informazione si vuole, comunque ricordare, che per questo anno (ma con previsione di ripetizione negli anni a venire) era stato programmata la rappresenta-zione itinerante, con tutta la teatralità esplicitata dal genio del nostro regista Rocco di Santi, dell’evento storico della nomina a Conte di Aversa di Riccardo I, della presa di Capua da parte dello stesso e della sua investitura a principe di Capua. I festeggiamenti susseguenti avrebbero dato la “motivazione” per lo svolgimento del Palio del Cinghiale che si sarebbe disputato tra “parrocchie” aversane e “parrocchie” degli antichi borghi viciniori per l’occasione rappresentate da arcieri appositamente ingaggiati ma scelti tra i ben noti ed aversanissimi Arcieri Normanni. Le scuole di ogni ordine e grado avrebbero partecipato realizzando parte della sceno-grafia occorrente per la ricostruzione storica dell’evento relativo a Riccardo I nonché come figuranti e/o attori della stessa. Tutto ciò non sarà. La Camera di Commercio ritiene opportuno inserire la manifesta-zione così come organizzata dalla Giunta Ciaramella nel grande evento della ripercor-renza storica del periodo che vede protagonista Terra di Lavoro ….. da Annibale a Ga-ribaldi? In caso affermativo, evidentemente, ciò sarà dettato da motivi di “politica spic-ciola” che non fanno onore, anzi sviliscono l’intera manifestazione provinciale.

Associazione Volontari E Ricercatori Storia Aversana

La Risposta dell’Assessore da noi interpellato:

 “Stavamo tornando da Caserta, io Guida e Candia (il presidente dell’Ascom), all’improvviso Guida ha detto che non voleva più interessarsi della vicenda, io mi sono trovato in difficoltà, non sapevo nemmeno chi aveva contattato, e quindi ho dovuto affidare il tutto all’Associazione Il Corbo”.