Chiunque conosce la storia sa bene quale è stato il ruolo di Atella nellantichità, per la letteratura latina e per la recitazione in generale e non solo. LAtellano è una zona che grazie alleredità di quei fasti che hanno radici ultramillenarie dovrebbe vivere di turismo, enogastronomia cultura, ecco invece come viene descritta da un comunicato politico diffuso dal Partito della Rifondazione Comunista, abbiamo tagliato le parti che affondano nella polemica politica locale, a questo giornale non interessano, ma abbiamo lasciato tutto il resto perché ci sembra una chiara fotografia della realtà.
s.p.
( ) Un paese, quello di Orta di Atella, distrutto dalle infinite colate di cemento, dove ad essere deturpate oramai non sono solo le zone di nuova costruzione ma anche la parte storica del paese, in cui sono state rilasciate concessioni per stabili che per magia si innalzano al cielo o che vengono fuori da quello che fino a qualche tempo fa non era altro che un androne di un palazzo. Costruzioni che nelle aree storiche del paese rappresentano una violenza al territorio ortese ed un vero e proprio pugno nellocchio di chi vive il territorio. Un paese che viene indicato in iniziative pubbliche svolte in comuni limitrofi (Succivo), come esempio negativo in tema di sviluppo urbanistico. Un paese che vive ogni giorno una fortissima emergenza ambientale, legata in primis ad una puzza nauseante che ogni notte invade tutte le case dei cittadini Ortesi e che rende complicato, unitamente allafa estiva, il respiro specie di bambini ed anziani. Un paese che vive lemergenza del sovraffollamento, legata ad una abnorme crescita demografica connessa ad uno scellerato sviluppo edilizio, concepito e creato senza la minima pianificazione e programmazione, ma che ha vissuto e che vive alla giornata con un Piano Regolatore messo a servizio dei profitti degli speculatori. Un sovraffollamento che causa ormai infiniti disagi e, come per il caso dellufficio postale, anche notevoli disservizi ai cittadini. Un paese che nonostante il grande sviluppo urbanistico resta uno dei comuni più poveri dItalia, in cui la ricchezza creata non si distribuisce in maniera più o meno allargata ma che va a solo vantaggio dei soliti imprenditori edili, di tecnici e di titolari di agenzie immobiliari. Un paese che ignora lesistenza di giovani e delle loro esigenze. Niente spazi fisici di agibilità, niente iniziative culturali, niente iniziative ricreative.( )"
Per questo invitiamo la gente a non comprare quartini nella nostra zona, non hanno un reale valore economico sono cambiali a perdere.