Antonio Tessitore, 30enne di Villa Literno, da 3 anni convive con la Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica) malattia neurodegenerativa comunemente conosciuta nel mondo come “morbo di Lou Gherig”, dal nome del giocatore di baseball americano, cui per primo è stata diagnosticata, e divenuta tristemente famosa in Italia per aver colpito numerosi sportivi (Signorini, Lombardi), tanto da essere associata secondo alcuni alla pratica del doping. “Ma purtroppo non è così- spiega Antonio- l’unica cosa certa è che il suo insorgere è collegato alla presenza di metalli nell’organismo, quindi è probabile che l’inquinamento atmosferico giochi un ruolo fondamentale”.

Ora Antonio riesce ancora a parlare, ma il decorso della Sla non si può fermare, e inesorabilmente i suoi nervi impazziti prima o poi gli impediranno di muoversi e di parlare se non con gli occhi. Per questo, l’unico modo per farlo comunicare è un attrezzo che si chiama My Tobil, un computer di ultima generazione realizzato nel nord Europa e perfezionato da una ditta di Milano, che è dotato di un sintetizzatore vocale. Lo scorso 29 Agosto, da Milano, il My Tobil è arrivato a Villa Literno per consentire ad Antonio di provarlo. Sarà di vitale importanza per consentirgli di conservare un legame con il resto del mondo. Per acquistarlo però servono 25mila Euro. Come fare? Il Comune di Villa Literno e la Provincia hanno già sottoscritto un protocollo d’intesa per recepire il progetto “Libertà di parola” promosso dall’associazione che porta il nome di Luca Coscioni, altra vittima illustre della Sla. Obiettivo comune è garantire a tutti gli ammalati un sostegno economico a copertura delle spese per l’acquisto di questi dispositivi, definiti in gergo tecnico di “Comunicazione Aumentativa Alternativa”. Una gara di solidarietà che potrebbe coinvolgere anche calciatori famosi. Antonio ha fatto il militare con il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro e gli ha scritto una lettera per avere un suo sostegno.

Di red