Finalmente lo stato mette fine a quella barbarie che per troppo tempo si è consumata ai danni di decine di bambini: sottrarre un anno di gioco ai piccoli per fargli iniziare la scuola un anno prima, non a 6 anni come prevedono le norme sulla scolarità obbligatoria, e come consigliano gli studiosi, ma a 5 anni. Le cosiddette primine subiranno lo stop a partire dallanno scolastico 2007/08.
Gli ultimi che potranno essere sottoposti a questa inutile barbarie sono i bambini che compiranno 6 anni entro laprile ’07, il termine è stato fissato dal ministero della Pubblica Istruzione. Quello di anticipare la scolarità obbligatoria dalle nostre parti è un vezzo molto diffuso, molti genitori che hanno avuto un percorso di vita non proprio esaltante, e che giustamente sperano in una vita migliore per i loro figli, credono che sia utile mandare i bambini in certe pseudo scuole private delle nostre zone, che in realtà sono allocate in terranei ad uso commerciale, attrezzati con ausili didattici (scuole private nei vasci), dove della gente che lavora a nero e personale non qualificato impropriamente alfabetizza i piccini. Insomma mamme e papà provenienti da una rustica progenie, convinti che dove si paga è meglio, lasciano fare, anzi si fanno abbindolar dal fatto che i loro piccoli sono stati imparati bene e che quindi possono andare un anno avanti. Un elemento che certe mamme, vaiasse dei nostri giorni ammantate di perbenismo, usano per tirarsela quando parlano con le loro simili. In tutto questo i gestori di queste pseudo scuole lucrano fior di quattrini, senza nemmeno assumere gli insegnanti, che spesso sono giovani donne tuttofare: puliscono, cucinano, portano il pulmino ed insegnano. Una roba che solo nellaversano si vede,e che almeno adesso perderà una fonte importante per la sua esistenza.
Salvatore Pizzo