La legge sulla scuola traballa, parziale ripensamento del governo.
Per adesso rimane il taglio di 87mila 431 docenti e 44mila 500 amministrativi.
I ministri Gelmini, Sacconi e Brunetta con il sottosegretario Letta hanno convocato i sindacati a Palazzo Chigi.
Leggi il verbale dell’incontro.

 

"In data odierna a Palazzo Chigi si è svolto un incontro, avente ad oggetto l’illustrazione delle linee

guida di provvedimenti attuativi della legge 133/208.

All’incontro, presieduto dal Sottosegretario di Stato Dott. Gianni Letta, hanno partecipato i Ministri

Mariastella Gelmini, Maurizio Sacconi e Renato Brunetta, ed i rappresentanti delle OO.SS.:

Domenico Pantaleo e M. Concetta Brigida per la Cgil; Raffaele Bonanni, Giorgio Santini e

Francesco Scrima per la Cisl; Luigi Angeletti e Massimo Di Menna per la Uil; Fedele Ricciato e

Achille Massenti per la Confsal; Alessandro Ameli per la Cgu; Alberto Sartori per la Cida; Gennaro

Di Meglio della Gilda-Unams.

A conclusione della riunione con le Organizzazioni sindacali confederali e quelle del comparto

scuola in merito agli interventi previsti dal Piano programmatico di cui all’art. 64 della legge

133/2008, il Governo si impegna a recepire nei Regolamenti da emanarsi ai sensi del medesimo art.

64, i principi e le indicazioni che hanno costituito oggetto dei pareri delle Commissioni Cultura,

scienze ed istruzione di Camera e Senato ed in particolare:

a) l’orario obbligatorio delle attività didattiche della scuola dell’infanzia garantirà prioritariamente il

tempo di 40 ore con l’assegnazione di due insegnanti per sezione e provvederà soltanto come

modello organizzativo residuale lo svolgimento delle attività didattiche nella fascia antimeridiana,

sulla base della esplicita richiesta delle famiglie;

b) il tempo scuola della primaria sarà svolto, in relazione anche alla esigenza di riorganizzazione

didattica, secondo le differenti articolazioni dell’orario scolastico a 24 (prime classi per l’a.s. 2009-

10), 27, 30 e 40 ore. In particolare, per l’orario a 24 (solo prime classi per l’a.s. 2009-2010) e 27 ore,

si terrà conto delle specifiche richiesta delle famiglie;

c) nelle classi funzionanti a tempo pieno saranno assegnati due docenti per classe;

d) nella scuola secondaria di primo grado, sarà previsto un orario obbligatorio da 29 a 30 ore,

secondo i piani dell’offerta formativa delle scuole autonome;

e) nella scuola secondaria di primo grado le classi con il tempo prolungato, ferma restando

l’esigenza che si raggiunga il previsto numero di alunni frequentanti, funzioneranno con non meno

di 36 e fino ad un massimo di 40 ore;

f) ferma restando l’adozione di misure compensative idonee a garantire i complessivi obiettivi di

riduzione dell’art. 64 del Piano Programmatico sarà previsto il congelamento per l’a.s. 2009/2010

dell’incremento del numero massimo di alunni per classe in connessione con l’attivazione dei piani

di riqualificazione dell’edilizia scolastica;

g) sarà tutelato il rapporto di un docente ogni due alunni disabili;

h) dall’anno scolastico 2009/2010 troveranno attuazione i soli Regolamenti relativi al riordino del

primo ciclo e al dimensionamento della rete scolastica e l’ottimale utilizzo delle risorse umane della

scuola, con la contemporanea rimodulazione delle economie da realizzare per tale anno scolastico;

i) i regolamenti relativi al secondo ciclo si attueranno dall’a.s. 2010/2011. Si svolgeranno fin dal

gennaio 2009 le iniziative e le attività di informazione al fine di far conoscere, diffondere e

approfondire i contenuti dei nuovi percorsi di studio.

Il Governo si impegna inoltre:

1) a costituire un tavolo permanente di confronto per ricercare le possibili soluzioni a tutela del

personale precario attualmente con nomina annuale o fino al termine delle attività didattiche, per

favorire continuità delle attività di insegnamento e di funzionamento;

2) a prevedere, qualora le risorse di bilancio lo consentano, l’estensione degli sgravi fiscali previsti

in materia di salario accessorio".

(11 dicembre 2008)

Di sa.pi.