La sezione lavoro della Corte di Cassazione (presidente Salvatore Senese) ha condannato Indesit a risarcire circa 50 mila euro a un operaio aversano. L’uomo aveva denunciato di essere stato utilizzato in funzioni inferiori rispetto a quelle per le quali è stato assunto. Il procedimento si è concluso dopo ben 9 anni. In passato la Corte d’appello di Napoli aveva riformato una prima decisione,
sfavorevole al dipendente, del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. In appello gli era stato riconosciuto un risarcimento di 35mila euro al dipendente, confermato dalla suprema corte con gli adeguamenti economici (relatore il giudice Francesco Maiorano). L’uomo è in possesso di patente per la conduzione di motrici, ma prima era stato dirottato sulla catena di montaggio e dopo alla conduzione dei muletti.