Il “Rione Bagno” passi dal Comune di Aversa a quello di Cesa, è l’intento di una proposta di legge avanzata dal vice capogruppo del Pd in Consiglio Regionale, Nicola Caputo. La proposta di legge segue una delibera che avanzava la stessa proposta votata dal Consiglio Comunale di Cesa lo scorso 27 novembre. “Un’intera economia è retta dal comune di Cesa – sostiene Caputo –
ed è per questo che ritengo indispensabile che questa parte del territorio di Cesa, sotto la giurisdizione di Aversa, venga aggregato definitivamente a Cesa. La proposta di legge che ho presentato – aggiunge Caputo – si propone il distacco del "Rione Bagno”, del comune di Aversa e la sua aggregazione con il comune contermine di Cesa. I residenti del rione per nascita, tradizione, storia, cultura e affetti si sentono cittadini di Cesa e non di Aversa – precisa Caputo – perché è in questo territorio che svolgono le loro attività ed hanno maturano i loro rapporti sociali. Infatti, è consuetudine fortemente consolidata utilizzare i servizi del comune di Cesa, come scuole dell’obbligo, rete idrica, ufficio postale e cimitero. In più – conclude il consigliere regionale – sin dal 1984 i cesani residenti del rione appartengono canonicamente alla parrocchia di San Cesario a Cesa ed anche questo è un elemento significativo”. L’iter prevede che dopo l’approvazione in Consiglio Regionale, la proposta dovrà ricevere il parere non vincolante della Provincia (purtroppo quella di Caserta) e dei comuni interessati fino al referendum, questo si vincolante in cui i cittadini del Rione Bagno di Aversa dovranno pronunciarsi per l’annessione al comune di Cesa. Per adesso dal comune di Aversa, rispetto alla proposta, non è arrivata nessuna reazione.

Di red