Buone notizie per gli automobilisti pizzicati dagli autovelox nei centri urbani, un orientamento, per adesso espresso dalla sola Prefettura di Padova, prevede che le infrazioni devono essere contestate al momento. Il prefetto della città veneta con una propria circolare del 13 dicembre scorso ha fatto sapere a tutti i comandi di Polizia Locale, Stradale e Carabinieri che il Decreto legge 121/02,
convertito con legge 168/02 obbliga gli organi di polizia stradale alla contestazione immediata delle infrazioni rilevate a mezzo autovelox nei centri urbani e che quindi spetta al Prefetto individuare quei tratti di strada pericolosi in cui si può fare a meno di procedere alla contestazione immediata. La circolare è arrivata dopo numerose richieste di chiarimenti e vari ricorsi. La Prefettura interpretando rigorosamente le prescrizioni del Codice della Strada e successive modifiche relativamente alla materia in oggetto ha chiarito, se c’era bisogno di chiarire, che nelle strade urbane di quartiere e strade locali non si possono installare misuratori velocità senza che ci sia la contestazione immediata. La notizia è stata diffusa dal componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” dell’ “Italia dei Valori”, Giovanni D’Agata, che ha detto: “Tale ennesima pronuncia in materia contribuisce a condannare l’odiosa prassi di alcuni comuni che usano a proprio piacimento gli autovelox e simili strumenti allo scopo di “fare cassa” e a discapito dell’effettiva necessità di sicurezza stradale”

Di red