Un morto e 382 feriti, sono questi i numeri del consueto bilancio dovuto all’uso dei botti killer e delle armi da fuoco che certi sconsiderati adoperano per “festeggiare” l’arrivo del nuovo anno. Non sono serviti a nulla gli appelli lanciati prventivamente per fare in modo che quest’anno non si ripetesse la triste conta. Tra coloro che hanno cercato di convincere i disgraziati che mettono in pericolo la loro e l’altrui incolumità,
c’è stato anche l’appello del papà del piccolo Karim Hammed, il piccolo di 11 anni che l’anno scorso fu colpito alla testa da un proiettile vagante mentre festeggiava nel cortile della sua casa in Via Forno a Trentola Ducenta. Il bambino da allora ha un proiettile nella testa e vive in un letto d’ospedale, dovrà essere operato tra qualche mese a Firenze e sta seguendo una serie di terapie in due centri, uno a Lecco e l’altro a Fontanellato (Parma). Il sindaco di Trentola Ducenta, Nicola Pagano, forse l’unico in Italia, per la notte di San Silvestro, ha emesso un ordinanza di divieto di sparo di fuochi d’artificio e riferendosi alla dramma di Karim ha detto: “Siamo stati lasciati soli insieme alla famiglia di questo bambino”. Sia a Parma che a Trentola Ducenta a favore del piccolo e dei suoi familiari è scattata una gara di solidarietà, anche se lo sciagurato che ha sparato non è stato mai identificato. Quest’anno il lutto si è verificato ai quartieri spagnoli di Napoli. Recentemente il comune di Trentola Ducenta ha offerto anche un appartamento in locazione alla famiglia. Nella nostra zona il sequestro più importante compiuto dalle forze dell’Ordine è avvenuto a Giugliano, dove è stato denunciato un 56enne, è stato trovato in possesso di 344 chilogrammi di materiale esplodente tra cui 100 batterie, 12 artifizi pirotecnici di varia natura, razzi, razzetti, vulcani, fontane e candele romane.

Di red