La storia di Giancarlo Siani fa venire in mente i tanti cronisti “abusivi” quelli che lavorano senza uno straccio di contratto, che ogni giorno dalle nostre parti rischiano la pelle per raccontarci i fatti di Camorra, gente che sconfigge la paura come esercizio quotidiano. Nel film viene giustamente fatta la differenza tra i “giornalisti impiegati”, quelli che si beano a riportare i fatti “ufficiali”, e i giornalisti giornalisti”, quelli veri che portano le notizie scavandole nei meandri del marciume, quelli che creano problemi agli equilibri del potere.
Gli stessi che un noto scrittore, innalzato in gloria come se fosse l’unico a “sfidare” la Camorra vuole far passare per conniventi. I giornalisti impiegati sono tanti, e spesso si atteggiano anche, basti pensare ad un esempio: a Parma ancor oggi ci sono numerosi colleghi che non riescono a parlare del crac Parmalat, impiegatucci che lavorano per lo stipendio. Certi fanno i cronisti di nera e danno solo quello che dicono le fonti ufficiali, non scavano nulla.
Sopra: trailer del film di Marco Risi con Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino
Sopra: trailer del film di Marco Risi con Libero De Rienzo, Valentina Lodovini, Michele Riondino