La città di Napoli recentemente è stata oggetto di un vivace dibattito riguardante i progetti irrisolti e i problemi urbani, al quale hanno preso parte urbanisti, storici, architetti, ingegneri e l’amministrazione comunale, rappresentata dal redattore del Prg Roberto Giannì e dall’assessore all’edilizia Pasquale Belfiore. Ogni uno dei partecipanti alla discussione ha manifestato la propria idea sulle problematiche del Prg e sulle realizzazioni annesse.
E’ emerso al termine della disquisizione, l’evidente e ormai nota inefficacia dello strumento di pianificazione urbana che, se da un lato ha permesso un passo in avanti nelle aree dove gravitano le periferie, dall’altra parte ha praticamente bloccato Bagnoli e il centro storico, aggravato dai continui abusivismi. Le cause che rallentano il piano regolatore sono molteplici, una di esse è, sicuramente la farraginosità del sistema che gestisce i lavori pubblici. Ci sono dunque luoghi della città, dove il piano ha funzionato ed altri meno, e mentre la città si trasferisce pian piano verso Nord (Cis, Tarì, Vulcano Buono) tutto avviene senza un piano provinciale che dia dei confini a questo sviluppo. Gli obiettivi prossimi e le promesse fatte dall’amministrazione, sui loro raggiungimenti, riguardano in primis il potenziamento della cittadella degli studi, delle arti e della cultura, e il centro storico con il “programma Centro storico di Napoli” . Attendendo ulteriori approfondimenti, ai quali prenderanno parte nuovamente le professionalità competenti, per confrontarsi in modo dinamico, auspichiamo che questi dialoghi siano capaci di interessare, informare e coinvolgere l’opinione pubblica sui problemi della città e naturalmente, che tutto quanto è in cantiere, sia pronto per il 2013, data del Forum Universale delle Culture.
Ester Pizzo