E’ una storia vecchia che è molto indicativa della capacità manageriale di qualche dirigente campano di Trenitalia: la sera e nei festivi non vendono i biglietti nelle stazioni e non permettono di venderli al personale che opera a bordo dei treni regionali, addirittura nemmeno le biglietterie automatiche, peraltro presenti solo in poche stazioni, vendono i biglietti delle tratte regionali (a differenza delle altre regioni).Una situazione assurda che sta iniziando a capitare anche nei giorni festivi, quando qualche sparuto rivenditore giustamente è chiuso. Quindi un cittadino che all’improvviso decidesse di andare a fare una passeggiata a Napoli, un giro ad Aversa, o recarsi così all’improvviso in qualsiasi altra località dei dintorni, se dovesse salire in treno recarsi dal capotreno per acquistare un biglietto, sarebbe costretto a pagare una penale di 50 euro. Ovviamente è una situazione tutta campana, pensata da qualche illuminato funzionario di Trenitalia, così tanto per aiutare la mobilità ed agevolare i turisti, che vengono dalle nostre parti. Secondo questo illuminato personaggio uno per andare in giro la sera, lo deve programmare 24 ore prima, o recarsi prima in stazione ad acquistare i biglietti manco si accingesse a compiere un viaggio intercontinentale. Un modo di trattare la gente che potrebbe interessare anche al dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Napoli, verificare se questo comportamento sia regolamentare non guasterebbe, sicuramente si tratta di prese di posizione sui generis, visto che la gente ignara di questo andazzo spesso viene costretta a scendere dai treni alla prima fermata utile.
Salvatore Pizzo
Salvatore Pizzo