La 42esima edizione del Festival Opera Barga, amena località della Garfagnana, si aprirà sabato sera con Il Matrimonio Segreto di Domenico Cimarosa. L’opera è stata prodotta grazie anche all’apporto dell’Università di Cardiff e la Cardiff International Academy of Voice, la principale opera del Cigno di Aversa assume un significato particolare nel contesto di questa rassegna, essa nel 1795 inaugurò il Teatro dei Differenti dove adesso ritorna ad essere rappresentata. La preparazione di questo nuovo allestimento è durata ben due anni, anche grazie all’impegno del Direttore dell’Accademia di Cardiff, Dennis O’Neill. Una lezione per gli amministratori di Aversa che, pur avendo dato i natali a Cimarosa, Jommelli ed allo Jommellino, non riescono ad attrarre finanziamenti ed a sviluppare qualcosa di significativo relativamente ai nostri giacimenti culturali. Il lavoro che andrà in scena a Barga è stato possibile anche grazie ai contributi stanziati per la mobilità internazionale, nell’ambito del Progetto Europeo "Leonardo", oltre che al sostegno offerto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Lucca e le Fondazioni Bancarie della Cassa di Risparmio di Lucca e della Banca del Monte di Lucca. Si tratta anche di un’opportunità per i giovani, infatti lo spettacolo sarà l’occasione per il debutto di giovani strumentisti dell’’Orchestra Giovanile Oceani Sonori. L’impianto scenico tradizionale è stato rivisitato in chiave moderna dallo scenografo Nicolas Bovey, fondendo l’ambiente settecentesco con quello degli anni trenta del secolo scorso, in omaggio anche a Pascoli che nella cittadina soggiornò a lungo. Il Matrimonio Segreto una radice inglese ce l’ha, Cimarosa, nel comporre questo dramma gioioso, si ispirò ad un quadro "Il matrimonio clandestino" di Hogarth. L’appuntamento è per sabato 25 luglio alle 21, con replica il giorno dopo alla stessa ora.
Cenni sulla trama e sui personaggi:
(testo tratto da Lo Schermo – Lucca)
Paolino e Carolina sono segretamente maritati. Il padre di lei Geronimo, arrampicatore sociale, confida di poter sposare le figlie Elisetta e Carolina a membri dell’aristocrazia. Giunge a tal proposito il Conte Robinson, un lord inglese, che s’invaghisce di Carolina e non della promessa Elisetta, mentre Fidalma, sorella di Geronimo è segretamente innamorata di Paolino, a cui però non ha ancora rivelato il suo sentimento. La commedia si sviluppa a ritmo serrato, con continue sorprese, solo alla fine il Conte accetta di sposare Elisetta e gli sposi, rei confessi, vengono perdonati.
L’opera di Domenico Cimarosa fu rappresentata nel 1795 a Barga in occasione dell’inaugurazione del Teatro dei Differenti e questo nuovo allestimento segna con continuità di scelte artistiche la programmazione del Festival Opera Barga, che ritorna all’antico, allestendo opere con giovani cantanti provenienti da tutto il mondo (Inghilterra, Irlanda, Nuova Zelanda, Sud Africa, Russia, Ucraina, Messico, Brasile).
Il regista, Robin Tebbutt, ha da poco messo in scena Beatrice e Benedict di Berlioz al Grand Opera di Houston, ed è stato assistente di Peter Stein e ai registi del WNO per molti anni.
Simone Bernardini per la prima volta dirige l’opera come Direttore d’Orchestra d’eccezione.
Artista talentuoso, ha suonato con i più grandi direttori e solisti, membro permanente e titolare dei Berliner Philarmoniker e dal 2006 è primo violino della stessa Orchestra.
Coordinatore dell’Orchestra residente Ensemble Le Musiche, un organico di una decina di elementi che ormai da anni sono ospiti del Festival Opera Barga (musicisti molto giovani e già affermati nel panorama della musica classica a livello europeo).
I costumi sono di Christina Hunter e Holly Badenoch, neolaureate del corso di scenografia del Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff.
Le luci sono di Riccardo Tonelli, datore luci del Teatro Verdi di Pisa.