Si è svolto ieri (venerdì) nel carcere di Parma l’interrogatorio di garanzia di Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto e Mezzanotte”, che secondo nuove risultanze investigative, dall’interno del penitenziario della città emiliana, nonostante sia ristretto al regime del carcere duro, riusciva ad inviare ordini agli affiliati e persino a commissionare omicidi dall’interno del carcere.
A questa conclusione sono giunte gli inquirenti della Direzione Distrettuale di Napoli, e per questo a Bidognetti, nei giorni scorsi, è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare per associazione per delinquere di stampo mafioso. Secondo gli inquirenti napoletani a permettere le comunicazioni del boss ccon l’esterno erano la ex convivente Anna Carrino, attualmente collaboratrice di giustizia,, il genero Giovanni Lubello, marito della figlia Katia, e, recentemente anche il fratello, Michele Bidognetti, arrestato ad aprile. Bidognetti su richiesta del Gip di Napoli dal gip del Tribunale di Parma Maria Cristina Sarli.