In una lettera
al Corriere della Sera, Trenitalia puntualizza chi è il responsabile delle regole di accesso

Capita spesso che i viaggiatori vengono multati pur non potendo acquistare i biglietti dei treni regionali, perché solo in Campania non sono vendibili dalle biglietterie automatiche, ed è impossibile reperibili quando gli esercizi commerciali e le biglietterie tradizionali sono chiuse. In questi casi nelle altre regioni viene permesso ai capitreno di poterli emettere durante il tragitto, magari con un piccolo sovrapprezzo, ma nella nostra regione sembra pretendere troppo, illuminati funzionari pretendono di costringere i viaggiatori a subire sanzioni che arrivano a 50 euro, come se fosse degli utenti la colpa del fatto che nessuno vende i biglietti. Adesso sappiamo che formalmente un responsabile c’è, l’assessorato regionale ai trasporti di cui è titolare Ennio Cascetta.
 
Questo il testo di una lettera inviata da Trenitalia al Corsera:
 
 
Fs: i viaggiatori privi di biglietto
 
L’ autore della lettera «Balzello discutibile. In treno senza biglietto» pubblicata sul Corriere della Sera del 21 luglio ha criticato la sovrattassa prevista per chi sale a bordo treno senza biglietto. Forse il lettore non sa che le regole di accesso ai treni regionali sono stabilite dalle Regioni stesse, alle quali competono regolamentazione e finanziamento del servizio. In assenza di specifiche norme regionali valgono quelle di Trenitalia, secondo le quali il viaggiatore può acquistare il biglietto a bordo senza alcun sovrapprezzo se parte da stazioni prive di biglietteria (o con sportello chiuso) e in cui non siano presenti punti di vendita alternativi. Va considerato che la rete di vendita dei biglietti per il trasporto regionale è estesa e capillare e conta su 354 biglietterie, 6.186 punti vendita, 1.239 self service, oltre che sugli acquisti via internet. L’ obbligo di avvisare il capotreno della mancanza del biglietto non appena si sale a bordo nasce dal chiaro intento di evitare abusi. Dal 14 giugno scorso, è diventato anche più semplice dal momento che, grazie all’ accordo sul macchinista unico e ai forti investimenti del Gruppo FS in sicurezza, il capotreno è tornato a svolgere con maggiore continuità il servizio di assistenza e di controllo dei biglietti.
Federico Fabretti
Direttore Centrale Relazioni con i Media Ferrovie dello Stato
 

Di red