Circa 200 indagati ai quali viene contestato, a vario titolo, di aver fatto installare degli autovelox non regolari. I reati contestati dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, a seconda delle singole posizioni, sono: truffa, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, falso ideologico e omissione d’atti d’ufficio. Tra gli indagati ci sono numerosi sindaci, assessori comunali e comandanti delle Polizie municipale di ben 33 comuni, oltre agli addetti di 13 ditte.
Gli inquirenti contestano la non corretta indicazione nel bilancio degli enti degli incassi provenienti delle sanzioni e le modalità illecite di rilevazione delle infrazioni, l’omessa comunicazione alle autorità competenti delle infrazioni al fine di decurtare i punti dalla patente, l’illecito trattamento dei dati personali, la soppressione, la distruzione e l’occultamento di atti i comuni del nostro territorio coinvolti sono: Villa di Briano, Orta di Atella, Villa Literno, Teverola e San Cipriano d’Aversa.

Di red