Si sta trasformando sempre di più in uno scontro tra i due imputati, ormai ex compagni di vita, il processo d’appello ai principali accusati dell’assassinio e del rapimento del piccolo Tommaso Onofri, avvenuto a Parma la sera del 2 marzo 2006. Per Mario Alessi ed Antonella Conserva la prima udienza del secondo grado di giudizio è fissata per il prossimo 16 settembre, davanti alla Corte d’Appello di Bologna.

La coppia oramai non è solamente divisa dalla galera, ma anche dalle terribili verità relative al rapimento del piccolo Tommaso, che ognuno dei due racconta a modo suo. Carmelo Lavorino, il criminologo consulente della donna condannata a 30 anni in primo grado e che continua a professarsi innocente, in una nota definisce Alessi: “Un abile simulatore, fuorviato e prostrato dall’ergastolo giustamente comminatogli, come ultimo tentativo di sentirsi vivo e per vendetta verso Antonella Conserva, tenta una meschina vendetta, un altro tradimento e un’altra menzogna giudiziaria”. Lavorino si riferisce alle ultime indiscrezioni trapelate dal carcere di Viterbo, da dove Alessi ha annunciato un memoriale in cui lancerebbe accuse non contro la sua ex donna, però per adesso ha inviato alla procura Generale di Bologna solo quattro pagine. Il criminologo afferma: “Dimostreremo che Alessi continua ha sparare balle e che tenta di turlupinare tutti, sputando sui sentimenti più sacri e sui principi inviolabili con lo scopo di fuorviare ancora una volta la giustizia degli uomini”. Alessi in primo grado è stato condannato all’ergastolo dalla Corte d’Assise, il suo complice Salvatore Raimondi, a 20 anni con il giudizio abbreviato, già confermato in appello.
Salvatore Pizzo