Il 12 agosto 1984…25 anni fa accompagnai l’arch. Pino Guerrera ad un provino per la trasmissione Rai “Fantastico” al Teatro Petruzzelli di Bari, assieme agli amici, il capitano Mimì Galiero e il regista Gianni Truosolo con la mitica 128 (auto dell’epoca).Che avventura, non avevamo mai osato prima di allora allontanarci con l’auto dalla nostra amata Carinaro, io e Mimì avevamo 20 anni, Gianni uno in più di noi, il noto imitatore aveva appena 14 anni.
Fu un evento eccezionale per Pino quello di essere riuscito ad avere un provino per la famosa trasmissione condotta dal grande Pippo Baudo. Partimmo alle 4 di mattino e ci inoltrammo sull’autostrada per Bari, arrivati al Petruzzelli trovammo un’immensa folla di giovani talenti che tentavano come Pino la scalata in TV, ad esaminarli c’era il grande Marco Zavattini, che emozione per Pino gli si leggeva negli occhi…. Bello un particolare degno di essere citato: allorquando l’imitatore carinarese doveva entrare nella sala prove, lo vidi impallidire (premesso che le sue gote non sono state mai diverse dal pallore di allora) quasi come dicesse: "Mo vado io mi gioco tutto"- "è davvero l’inizio di una luminosa carriera?" allora ebbi l’intuito (come mio solito fare) di entrare con lui. Cosa impossibile per tutti gli altri…ma non per il sottoscritto!!! Tra lo stupore di Mimì e di Gianni e dello stesso Guerrera riuscii ad entrare, ma il bello avvenne quando mi vide Zavattini, ricordo ancora quella sua voce austera che disse: “E questo giovanotto alto cosa ci fa qui?” rivolgendosi ad uno dei suoi collaboratori tra l’imbarazzo di tutti gli astanti, io flemmatico ma deciso risposi: “Sono il suo accompagnatore”. Zavattini restò di stucco, e rispose: “Ma non è previsto pure l’accompagnatore!!! ed io pronto lo ripresi: "Maestro il ragazzo è la prima volta che esce di casa, capisce e con me da ques’altro lato si sente più sicuro". Non vi dico lo stupore di Zavattini a quelle mie parole. “Beh” – mi rispose – “sei stato semplice ed onesto a dirmi la verità, mi sei simpatico resta con me qui ascolta e non dire nulla”. Io soddisfatto acconsenti avevo raggiunto il mio obiettivo. Pino si esibì, sentii i complimenti di Cesare Zavattini che faceva con i suoi collaboratori e dopo un ulteriore ringraziamento mio, abbandonai la sala regia per raggiungere l’amico Pino. Non vi dico lo stupore degli astanti e di tutti gli altri concorrenti…….e di Mimì e Gianni che subito mi ebbero a dire: "Solo tu potevi fare questo". Ci abbracciammo, commentammo com’era andato il provino, parlammo e dopo andammo al ristorante . Con noi,ricordo, c’erano anche l’imitatore Manlio Dovì il vincitore di quella selezione e la cantautrice catanese Gerardina Trovato. Vi lascio immaginare le risate che ci facemmo, le parole che ci scambiammo con loro. A distanza di 25 anni posso affermare con certezza e oserei dire con campanilistica fierezza che Pino Guerrera era ed è di gran lunga superiore degli altri. La sola colpa di Pino è stata quella di non essere siciliano. La trasmissione era di Pippo Baudo…e si intuisce tutto. Il grande imitatore era andato solo anzi con tre amici che non conoscevano nemmeno la strada, a differenza di chi già sapeva che quella selezione la doveva superare. Il destino ha voluto però che Pino comunque facesse altre trasmissioni, ha presentato manifestazioni sia a livello regionale che nazionale, pur non avendo nessuno alle spalle si è realizzato da solo, ancor oggi c’è chi potrebbe fare molto per lui…. "ma le vie per andare a Madrid sono molte una sola è quella che porta a Roma". Forza amico mio, vai avanti e non farti alcun cruccio, in ultimo c’è sempre il tuo amico Peppino che con le sue miserie ti può sempre organizzare un altro viaggio e chissà che non sia la volta buona, magari da qualche scranno più alto di quello comunale possa darti una "mano" per la tua luminosa carriera. Con affetto Peppe