All’Opg di Aversa ci sono persone ammalate che, pur avendo scontato la loro pena, restano detenute a vita per la carenza delle strutture assistenziali

E’ durata tutta la mattinata del 14 agosto la visita del Consigliere Regionale, Nicola Caputo a vari istituti di pena della Campania, tra i quali anche l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario “Filippo Saporito” di Aversa. Caputo, accompagnato dal segretario dei radicali Napoli, Andrea Furgiuele, si è recato, in visita all’Opg nell’ambito dell’iniziativa nazionale, “Ferragosto in carcere 2009”. “ All’Opg di Aversa, – spiega Caputo – ci troviamo di fronte ad una situazione molto complessa dove spesso malattia mentale ed esclusione sociale si sommano. In questo caso su 280 internati circa il 25% risultano dimissibili cioè possono essere affidati a strutture territoriali. Purtroppo ciò non avviene e dunque rimangono in carcere per mancanza di forme adeguate per l’affidamento”. Una grave violazione dei diritti umani, nota da tempo, che sembra non indignare più nessuno. Si tratta di persone con disturbi mentali che dopo la loro pena scontata nella struttura detentiva, potrebbero avere una sorte diversa, ma sono dimenticati dai parenti e della società, quindi restano carcerati a vita, dei sepolti vivi. Una situazione simile non esiste nemmeno nei più feroci regimi totalitari, eppure l’Italia si fregia del “titolo” di nazione civile. Caputo, ha fatto anche sapere che: “Accanto alla evidente fatiscenza della struttura ospedaliera e alla carenza di attrezzature mediche, – aggiunge Caputo – devo notare con soddisfazione che in questo Ospedale Psichiatrico Giudiziario sono stati aboliti i letti di contenzione per gli ammalati e si permettono colloqui con i familiari all’aperto, nei giardini che circondano la struttura”. Il Consigliere Caputo è stato accolto dal Comandante della struttura Gaetano Manganelli, dal vice Direttore Elisabetta Palmieri e da Antonio Storopoli, responsabile dell’area pedagogica.

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