(Da Nijertrijme – Olanda) Sono centinaia gli olandesi che in questi giorni stanno affollando la riserva naturale di Nijertrijme, nel sud della Frisia, per ammirare la rappresentazione del Pittore Parigino di Domenico Cimarosa. Uno spettacolo che dal 18 al 30 agosto viene replicato ben otto volte, questa è la prima volta l’opera, in tre atti, del Cigno di Aversa va in scena in olandese, a tradurla nella lingua della terra dei tulipani è stata Alice Zwolschen che ha lavorato sulle partiture, in tedesco, inglese e francese, reperite nella Biblioteca nazionale della radio francese.
L’ambientazione di questa recita è unica, un esempio da seguire per attirare anche i profani all’opera, lo spettacolo non si svolge in un classico teatro, si arriva nel luogo immerso nella natura con una barca in cui il barcaiolo fa anche da guida illustrando le peculiarità della tranquilla natura dei luoghi, oppure attraverso un percorso campestre di una quindicina di minuti che porta allo spettacolo dalla strada asfaltata più vicina, il sentiero si snoda nell’umida e rigogliosa natura della zona, costeggiando vari specchi d’acqua. Un avventura che l’anno scorso ha voluto provare anche la regina Beatrice d’Olanda. Giunto a destinazione il fruitore viene accolto a bordi di un canale, in uno slargo dove in vari gazebo sono allestiti dei buffet. Al suono di un campanaccio la produttrice di quest’iniziativa che ogni anno anima la tranquilla zona con un’opera diversa, Yvon Sheper, chiama gli spettatori nello spazio in cui è stato allestito un palco mobile, il quale ad ognuno
dei tre atti viene disposto in una posizione diversa. La fangosità del terreno impone ad artisti e spettatori di indossare opportuni stivali, il pubblico durante il primo atto è seduto su dei balloni di paglia, ma il loro colore non lascia cadere in secondo piano l’eleganza. Nel corso degli altri due atti, il palco viene disposto al cospetto di ciascuna delle due gradinate predisposte, tra un atto e l’altro gli spettatori vengono ricondotti ai gazebo dove vengono offerte le prelibatezze locali, alla fine viene offerta una cena che porta a concludere festosamente la giornata operistica. Ovviamente per adattare a musica alle parole sono state necessarie alcune modifiche al libretto originario, ma a giudicare dalle risate che lo spettacolo provocava nel pubblico, l’impianto originale dell’opera buffa cimarosiana non dev’essere stato modificato molto. (Salvatore Pizzo)
Questi gli interpetri:
Marike Verbeek, soprano (Eurilla) – nella foto in basso
Pieter Hendriks, baritono (Barone)
Heleen Koele, soprano (Cintia)
Renè Veen, tenore (Borccardo)
Augusto Valenca, tenore (Monsieur)
Altri interpreti: Herman Duchenne e Joyce van der Holst
Regia: Arne Sybren Postma
Direttore: Vaughan Schlepp – nella foto al centro
Produzione: Yvon Scheper – nella foto sopra
Impostazione: Vera Louisa Vèra
Traduzione: Alice Zwolschen
Tecnico: Bouke Werner
Assistente di regia: Marco Rabello