"Sulla legge sul fine vita non possono e non devono esserci ordini di scuderia, trattandosi di una questione che tocca le singole coscienze e le esperienze di vita di ogni singolo cittadino, compresi i parlamentari. Il testo approvato dal Senato è una ottima base di partenza, su cui la Camera ha il diritto-dovere di discutere al fine di emendare e migliorare.
Finchè in Italia ci sarà il bicameralismo, nessuna delle due Camere potrà imporre all’altra il proprio pensiero”. Lo ha detto il deputato frignanese Italo Bocchino, vicecapogruppo vicario del Pdl alla Camera.

Di red