E’ passato a miglior vita Luigi Argiulo, giornalista giuglianese ed accreditato scrittore autore di numerosi saggi e libri di successo. Il ”professore” è stato colto da infarto, avrebbe compiuto 80 anni il 30 marzo prossimo. I funerali si sono svolti lo scorso 5 gennaio. Come suo solito, ha colloquiato sino all’ultimo con i medici del Pronto Soccorso dell’ospedale San Giuliano ed è trapassato all’altra vita senza dolore e consapevolezza che quelli fossero i suoi ultimi istanti di vita. Luigi Argiulo, per tutti "il professore" maestro di vita e di giornalismo per tanti che oggi fanno quel mestiere che egli iniziò negli anni sessanta come corrispondente dell’Ansa da Bonn, lascia un patrimonio di scritti arguti. Dal best sellers nato per caso “I vicoli di Napoli”, pubblicato dalla Newton che ha venduto oltre 200 mila copie, a pubblicazioni su Marano e Mugnano sino a due libri sulla politica locale giuglianese dal titolo “Cara Giugliano ti scrivo”, raccolta di lettere al Direttore del trisettimanale Paese Mio con il quale collaborava attivamente. Ma tante erano le collaborazioni di prestigio: “Il Cerchio”, “Iniziativa Meridionale", “Il Mattino”, “Il Giornale di Napoli”, il “Roma”, “Provincia oggi”. Oltre ad aver firmato pezzi ha diretto “Azione Politica”, “La Riscossa del Sud” e “Cronache della Provincia”. Argiulo era presidente dell’Assostampa Napoli nord ed ha ricoperto anche il ruolo di Probiviro dell’Ordine dei Giornalisti. Ha coniugato allo scrivere la sua attività di maestro elementare insegnando tutta una vita a generazioni di giovani giuglianesi, che sono cresciute confrontandosi con un uomo che aveva una visione colta ed intelligente della vita. Da buon osservatore ed esperto critico di uomini e avvenimenti, non si era risparmiato nemmeno l’esperienza politica ed era stato consigliere comunale di Napoli. Molti episodi della sua vita, incontri ed esperienze sono tratteggiati nell’ultimo libro, la cui bozza è stata completata e che verrà pubblicato postumo dai tre figli: "’N affacciata e fenesta", quasi una sorta di addio alla vita, per un uomo che in cantiere aveva progetti per i prossimi dieci anni. Nella vita un unico rimpianto: "Riuscire a scrivere il testo di una canzone di successo. Darei non so quanti articoli per una canzone come “Lazzarella” di Riccardo Pazzaglia". Ciao Luigi, che la terra ti sia lieve.