Il Comitato Insegnanti Precari Sanniti (Cips) ha occupato la sala consiliare del Comune di Benevento, per protestare contro quello che è stato bollato come «l’ennesimo bluff ». «Il decreto salvaprecari – dice uno degli insegnanti cacciati via lo scorso settembre- non ha salvato alcun lavoratore se non la faccia del ministro Gelmini e del Governo che rappresenta. I tagli sono stati confermati, nessuna legge o piano programmatico che possa risolvere la nostra situazione è stata emanata.
Contratto o non contratto di disponibilità tra qualche mese per tantissimi le prospettive di lavoro sono pari a zero». Dicono i docenti: “Per la prima volta nella storia della Repubblica lo Stato licenzia i propri dipendenti decennali senza offrire loro alcuno sbocco o alternativa. Il nostro Governo si comporta e agisce come uno dei peggiori datori di lavoro: ci caccia via senza permetterci confronto e dialogo”. Lo scorso anno i politicanti italiani hanno cacciato via 41mila 867docenti, a settembre toccherà ad altri 25mila 367. In tre anni l’obiettivo dei politicanti è quello di eliminare dalla scuola italiana ben 131mila 900 tra docenti, tecnici ed amministrativi. Una determinazione che potrebbe mutare, se le categorie interessate sapessero far pesare la loro influenza e quelle delle loro famiglie in occasione delle prossime elezioni regionali che si terranno in marzo.
Salvatore Pizzo