L’associazione Agriturist, presieduta da Vittoria Brancaccio, ha ricevuto il premio internazionale un “Bosco per Kyoto”, per avere “fondato” e promosso l’agriturismo, e condotto iniziative che hanno reso gli agricoltori protagonisti della difesa dell’ambiente naturale e del patrimonio agricolo. L’Agriturist, associazione nata per volontò di Confagricoltura nel 1965, ha ricevuto il riconoscimento istituito da Accademia Kronos, con la collaborazione dell’AICS e del Comune di Roma, con l’alto patronato della Presidenza della Repubblica.
Fin dalla propria costituzione l’Agriturist ha condotto studi sulla riqualificazione delle risorse naturali, paesaggistiche e storico-culturali della campagna italiana. Nel 1975 ha pubblicato la prima guida all’ospitalità nelle aziende agricole. Nel 1985 ha dato un apporto decisivo alla approvazione della prima legge dello Stato che istituisce e disciplina l’agriturismo. Dal 1987 è associazione ambientalista per decreto del Ministero dell’Ambiente. Negli anni seguenti ha sostenuto lo sviluppo dell’agricoltura ecocompatibile e biologica. Dal 1992 ha realizzato, con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, programmi informativi annuali per la promozione dei prodotti a denominazione d’origine, DOP e IGP, per i quali oggi l’Italia è prima in Europa con 193 specialità che si fregiano del marchio dell’Unione Europea. Dal 2008 l’Agriturist ha lanciato una campagna per sensibilizzare le autorità politiche e l’opinione pubblica sulla dissennata urbanizzazione del territorio italiano che ha sottratto all’agricoltura, negli ultimi 25 anni, 1,8 milioni di ettari di suolo coltivabile; mentre altri 1,2 milioni di ettari si sono perduti per abbandono dei terreni dovuto alla cessata convenienza economica dell’attività agricola. E, senza il sostegno dell’agriturismo alle imprese agricole, i terreni abbandonati dall’agricoltura sarebbero stati molti di più….“Mentre altri paesi europei, come la Gran Bretagna e la Germania – denuncia il Presidente di Agriturist – hanno adottato, già da diversi anni, politiche che frenano la sottrazione di suolo all’agricoltura e alla natura, in Italia continuiamo allegramente a cancellare il “verde” dal nostro territorio senza interrogarci sulle conseguenze nefaste di questo comportamento”. “Di questo passo – conclude Vittoria Brancaccio – nell’arco dei prossimi cento anni, non esisterà più agricoltura nel nostro Paese e il residuo patrimonio naturale sarà confinato in zone montane molto distanti dalle città con gravi rischi per la salute della maggior parte della popolazione. Anche le prospettive di sviluppo turistico, in queste condizioni, sono una chimera…”. E’ essenziale, secondo Agriturist, una maggiore concentrazione degli insediamenti residenziali e produttivi, utilizzando saggiamente tutte le aree già urbanizzate dove sono presenti strutture abbandonate o eccessivamente disperse. Le città italiane, grandi e piccole, devono seguire l’esempio di Londra che, negli ultimi dieci anni, grazie ad una legge voluta dall’allora primo ministro Tony Blair, è cresciuta di un milione di abitanti senza consumare un solo ettaro della cintura verde circostante. Il premio “Un bosco per Kyoto” è stato conferito anche ad altre 18 personalità del mondo politico, scientifico e associativo, fra cui il sottosegretario alla Protezione Civile, Guido Bertolaso, e l’ambasciatore della Colombia, Sabas Pretelt de la Vega. Saranno premiati, inoltre, 22 sindaci e 7 presidenti di provincia, che più di altri si sono distinti, nel corso del 2009, per iniziative in difesa dell’ambiente.