Uccidono il territorio, inquinano il mare e tarpano le ali al futuro turistico della nostra zona che avrebbe dovuto fare di questo settore il cardine della sua economia, ma le menti minori che svolgono il ruolo di maggiorenti, questo non lo hanno mai percepito Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Maurizio Santise, nei giorni scorsi ha emesso 22 ordinanze di custodia cautelare ai danni di
altrettanti titolari di aziende zootecniche che producono mozzarella di bufala. Le accuse, a vario titolo contestatem sono quelle di disastro ambientale, gestione illecita di rifiuti, di avvelenamento di acque e scempio paesaggistico. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza, che ha svolto un lavoro di monitoraggio dell’acqua dei Regi Lagni, le cui acque sono state inquinate da rifiuti di ogni tipo, quali scorie di altiforni, carcasse di animali e di veicoli, tessuti, scarti industriali e solventi. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche quattro impianti di depurazione malfunzionanti che versavano rifiuti e melma direttamente in mare. Gli impianti ai quali sono stati apposti i sigilli, hanno sede a Villa Literno, Marcianise, Orta di Atella e Nola. I primi tre depuratori, di proprità della Regione Campania, sono affidati in gestione a "Hydrogest Campania Spa" il quarto al consorzio di imprese "Dond-Ibc-Impec". Inoltre è stato accertato che i comuni di: Casal di Principe, San Cipriano d’Aversa e Casapesenna, sversano direttamente nella foce dei Regi Lagni, rifiuti sia solidi che liquidi. .