La stagione del Mediocasa Giugliano si è conclusa da poco con la storica promozione in serie B, e mentre le altre formazioni attraverso i playoff si contendono il secondo posto utile al salto di categoria, andiamo a tracciare con Alfredo Lamberti, coach delle tigri gialloblu, un bilancio di questa esperienza che proietta Giugliano ai fasti nazionali del basket.
Lamberti: il bilancio è assolutamente positivo, sia dal punto di vista dei risultati, che da quello tecnico; sono ovviamente felice della vittoria del campionato, ma lo sono ancor di più per i tanti complimenti ricevuti dai miei colleghi, che nel corso della stagione hanno notato il duro lavoro svolto per creare un’identità ben precisa a questa squadra.
Dopo il mercato estivo, Giugliano era considerata una delle favorite alla vittoria finale, ma in special modo per le potenzialità offensive; quello che invece ha sorpreso tutti, facendo la reale differenza, è stata la difesa. Di chi i meriti?
Lamberti: è vero, i commenti nel precampionato ci dipingevano come deboli in difesa soprattutto sugli esterni, in molti prevedevano per noi difficoltà contro le guardie rapide, visto che i nostri piccoli non sono degli specialisti; eppure abbiamo sopperito a questo deficit con una grande organizzazione difensiva, ed un encomiabile spirito di sacrificio messo in campo da tutti i miei giocatori, in ogni occasione; solo così puoi vincere le partite, se uno dei miei veniva battuto dall’avversario diretto, c’è stato sempre un altro pronto a recuperare, a fare quello sforzo in più per il compagno, per la squadra; compattezza è stata la parola chiave, abbiamo saputo conservarla anche nei momenti difficili, e a ben vedere, tutte le nostre sconfitte sono arrivate con gli avversari tenuti comunque a quota bassa, non a caso siamo riusciti ad essere la miglior difesa di tutta la serie C, con solo 61 punti a partita concessi agli avversari; di contro, le nostre 23 vittorie sono arrivate quasi tutte con scarti in doppia cifra, specie in casa, vero e proprio fortino inespugnabile, fatta salva l’ingenuità che ci è costata l’unica sconfitta casalinga, contro Riano.
Insomma, una formazione ben organizzata, che da neopromossa ha saputo reggere la pressione del vertice fino alla fine: quanto hanno contato tutte le componenti del gruppo?
Lamberti: tanto, ma voglio sottolineare che il gruppo non è formato solo dai giocatori che scendono in campo: ho avuto la fortuna di poter contare su di uno staff di primissimo livello, che mi ha agevolato nel lavoro e soprattutto ha condiviso con me la pressione; lo staff tecnico, con cui ho lavorato ogni giorno in palestra, è stato eccezionale: a partire dal mio vice Gigi Caprio, utilissimo non solo in campo ma nella gestione dello spogliatoio, attraverso un ottimo rapporto con tutti i ragazzi; al prof Furio Barba, che ci ha preparati alla grandissima sotto l’aspetto atletico, e ci avrebbe permesso di reggere ad alti ritmi anche per tutti i playoff, che fortunatamente abbiamo evitato; a Ciro Aiardo Esposito, il nostro fisioterapista, che è stato preziosissimo nel recupero dei nostri giocatori: non è certo un caso se, nonostante una superficie di gioco, la nostra, un po’ ostica per il fisico del cestista, siamo tra le squadre con i più brevi tempi di recupero dagli infortuni.
Tutti collaboratori preziosi, così come lo sono stati i dirigenti, in particolar modo il Team Manager Andrea Setaro ed il dirigente accompagnatore Gianni Ferrante, sempre presenti sia per me che per i ragazzi; e non voglio dimenticare il buon Mimmo Arboretto, massaggiatore-factotum, ed il nostro tifoso speciale Claudio D’Amato, che non si è perso quasi mai un allenamento o una partita, regalandoci sempre un sorriso ed un incitamento.
Con un gruppo così, devo ammetterlo, vincere è meno difficile.
Passiamo alla squadra, un roster lungo e ben costruito, ci sono state difficoltà nella gestione?
Lamberti: no, tutt’altro, sono contentissimo del roster, ho dato il mio assenso a tutti i giocatori, sia per le riconferme della scorsa stagione, che per i nuovi acquisti; per me era importante avere diverse alternative e varianti tattiche, così facendo siamo stati meno prevedibili degli altri, con 10 ragazzi tutti in grado di giocare ad alti livelli e in grado di darmi quelle risorse necessarie per risolvere i problemi tattici cui ho dovuto far fronte in ogni partita; sono stato ripagato da ognuno sia dal punto di vista tecnico che umano, e non posso far altro che ringraziarli; questo campionato era un grande mosaico, e tutti sono stati bravi a mettere la propria tessera per completare l’opera, a prescindere dal minutaggio e dalla media punti: la vittoria l’abbiamo costruita giorno per giorno in palestra, con il lavoro di tutti, anche dei giovani che poi la domenica andavano in tribuna; il segreto è stato mettere gli interessi del gruppo davanti ai propri, e questi ragazzi ci sono riusciti perfettamente.
Bene, siamo all’epilogo: è arrivata questa storica promozione in serie B, e in tanti cominciano a chiedersi che forma avrà il Giugliano del futuro; quali sono i programmi di Alfredo Lamberti?
Lamberti: per il momento preferisco godermi ancora un po’ questo trionfo, poi ci sarà modo di capire quelle che sono le intenzioni della società: è vero, abbiamo vinto il campionato, ma non posso certo dare per scontato che il mio lavoro sia stato apprezzato in toto, sono ben conscio che la perfezione non esiste; dipenderà dai piani societari, se questi prevederanno che l’allenatore per la prossima stagione debba essere ancora io, ci sarà modo di parlarne con tutta serenità; ma non è ancora giunto il momento, per cui come detto prima, mi prendo questo meritato riposo prima di guardare al futuro, con la consapevolezza di aver svolto un buon lavoro.