Manca ormai poco all’atteso evento che vedrà la capitale pregna di momenti culturali che, interesseranno non solo i tecnici e gli studenti di architettura, ma tutti coloro che sensibili al territorio e alla sua antropizzazione non vorranno perdersi i numerosi appuntamenti. L’apertura della carrellata di incontri, promossa dall’Ordine degli architetti, dalla Casa
dell’Architettura e dal comue di Roma-assessorato alla Cultura, è fissata al 9 giugno; come ha annunciato Francesco Garofalo, curatore del progetto. La fine di ‘Index Urbis’ è prevista per il 12 giugno ma, in realtà sia nelle settimane che precedono che in quelle che seguono, ci saranno più di 40 eventi connessi al Festival. Il tutto si svolgerà in alcuni punti cardini della capitale come: la Casa dell’Architettura, l’Auditorium, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo e il Mattatoio di Testaccio. Le conferenze tenute da celebri architetti sia italiani che stranieri, verteranno su temi concernenti la stessa città di Roma. Uno degli argomenti di spicco riguarderà “i nodi della città contemporanea”. Apporteranno il loro prezioso contributo al Festival, architetti dalla fama internazionale, come: Alvaro Siza, Eduardo Souto de Moura, Massimiliano Fuksas, Richard Burdett, Bernard Tschumi e James Corner. Per di più, ad arricchire l’intero progetto contribuiranno le attività culturali curate da Stefano Catucci di Radio 3 e dei forum su Roma.
Ester Pizzo