La gravità della situazione economica europea è tale da spingerci a dire ‘meno male che Giulio c’è’. Va infatti riconosciuto a Tremonti un lavoro straordinario per la tenuta dei conti pubblici all’insegna di quel rigore che ci rende credibili a livello internazionale". Lo ha detto il deputato frignanese Italo Bocchino. "Superata la fase acuta con misure comunitarie tese a evitare l’effetto domino l’Italia deve
però avviare le grandi riforme promesse dal governo e non ancora fatte, a partire da quella rivoluzione fiscale senza la quale la ripresa resterà un miraggio. La crisi dev’essere l’occasione per capire che non c’è più tempo e che dobbiamo passare dalle parole ai fatti", ha concluso l’ex consigliere comunale di Frignano.

Di red