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Si era da poco trasferita a Giugliano Mariarca Terracciano, l’infermiera di 45 anni, dipendente dell’ospedale ‘San Paolo’ di Napoli, che nelle settimane scorse aveva protestato contro il mancato pagamento dello stipendio da parte dell’Asl Napoli 1 prelevandosi 150 milligrammi di sangue al giorno. La donna è morta giovedì mattina, aveva sospeso la sua protesta da qualche giorno, ma è stata colta da un malore mentre era al lavoro nel reparto di maternità del “San Paolo”. Dopo tre giorni di agonia è deceduta il marito ha deciso di donare gli organi, la lascia due bambini di 10 e 4 anni. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Maria di tutti i Santi, chi la conosceva la descrive come una persona forte, decisa e sempre pronta ad aiutare gli altri. Mariarca ed il marito, un architetto, si erano trasferiti da Secondigliano a Giugliano. In merito alle reali cause le cause della morte di Mariarca Terracciano, è da tenere presente che molti medici ritengono che le cause del decesso non sarebbero strettamente collegate alla forma di protesta: «Non conosco le condizioni cliniche della signora. Se però come ho letto dai giornali la sua protesta è consistita nel prelevare 150ml di sangue al giorno per quattro giorni, allora non avrebbe dovuto avere problemi. Una donazione di sangue è di 500ml», ha detto Bruno Zuccarelli, ematologo del’Ospedale Monaldi e sindacalista dell’Anaao Assomed, l’associazione medici dirigenti, il quale ha aggiunto «A meno che la signora non avesse condizioni cliniche già compromesse non avrebbe dovuto avere conseguenze, Piuttosto, se stava male, o se la sua protesta è andata oltre i 4 giorni, bisognava bloccarla». Ufficialmente la morte di Mariarca è stata attribuita ad «arresto cardiocircolatorio»

Di red