Passato il maltempo che ha costretto gli organizzatori a far slittare gli appuntamenti con gli Avion Travel e con i Cluster, è ripartita la rassegna Note di Corte al Panart Ristosound di Carinaro. Venerdì si è esibito Lorenzo Hengeller, il giovanotto matto dello swing italiano, accompagnato dal suo quartetto per presentare in prima assoluta il suo ultimo lavoro discografico, Canzoniere minimo leggero. Nel
richiamarsi ai grandi della musica degli anni ’50, da Giorgio Gaber, citato nel titolo, a Gorni Kramer, da Lelio Luttazzi a Renato Carosone, l’ultima fatica del maestro Hengeller, napoletano doc a dispetto del suo cognome altoatesino, si propone al pubblico, per dire dello stesso autore, come l’album dell’immaturità, album con il quale Hengeller intende rendere esplicita la dimensione ludica della sua musica, nutrita di verve ironica e di richiami televisivi, di ingenuità e candore canoro e al tempo stesso di purissimo e travolgente swing. Un vero e proprio gioco, dunque, che travolge con la sua vitalità non solo gli spettatori, ma anche gli amici artisti, alcuni partecipi al punto tale in questa operazione goliardica che unisce musica e tv da regalare al disco dei piccoli indimenticabili camei: Stefano Bollani che canta, Marisa Figurato che dà notizia del capovolgimento del Vesuvio, Gianluca Guidi che collabora alla stesura di alcuni brani, tutto entra nel calderone insieme ai miti di sempre: un avvertenza del pianista recita testualmente: “tutti i brani di questo disco sono scritti mentre l´autore é posseduto da Renato, Lelio, Virgilio, Gorni, Tata, etc. etc. Chi ascolta, sappia bene di dover essere come un esorcista, una specie di Milingo, insomma, che possa “esorcizzare il mio esorcismo”! il quartetto oltre che Lorenzo Hengeller (piano), è composto da: Annibale Guarino (sax), Gianfranco Campagnoli (tromba), Marco De Tilla (basso) e Sergio Di Natale (batteria)

Di red