Abbiamo incontrato Raffaele Bianco, il calciatore aversano cresciuto nel popolare quartiere dello “Spetillo”, che quest’anno ha giocato nel Modena, dove è arrivato dal Bari. Bianco, il cui cartellino è di proprietà della Juventus, come tanti che sono andati via dai luoghi natii, ricorda con piacere e un pizzico di nostalgia gli anni dell’infanzia passati nella città normanna.
Come è iniziato il tuo percorso calcistico?
 
Ho cominciato grazie alla passione che aveva mio papà per il calcio, mi ha iscritto nella scuola calcio Afragola ’92,devo dire che anche grazie all’aiuto dei miei zii riuscivo a partecipare agli allenamenti, poi all’età di 14 anni dopo vari provini fui scelto dalla Juventus che mi ha “cresciuto” e fatto diventare un calciatore
professionista!
 
Dallo Spetillo ai più importanti stadi italiani, che ricordi hai della tua infanzia “Aret O’Sptill”?
 
Ho tantissimi ricordi di quell età,dalle partitelle con gli amici per strada agli scherzi che facevamo agli inquilini della cooperativa in cui abitavamo…. Sono legatissimo a quei ricordi e devo dire che me li tengo stretti stretti nel cuore.
 
Ci torni spesso, hai legami con i parenti, con gli amici con i quali sei cresciuto?
 
Non è facile per me tornare a casa ma appena posso scendo e faccio un salto a salutare tutti..è sempre una bella emozione rivedere gli amici di sempre e le persone che ti vogliono bene.
 
Sei fidanzato, sposato? Hai figli?
 
Convivo da quest’anno con Gessica una ragazza di Parete che ho
conosciuto per caso due anni fa. Ha fatto una scelta importante decidendo di seguirmi e per questo l’ammiro tanto,non so in quante
l ‘avrebbero fatto!
 
La nostra città oltre a te ha espresso altri due importanti calciatori: Pasquale Luiso e Francesco Ruopolo, hai mai avuto contatti con loro?
 
Purtroppo non ho mai avuto l’opportunità di conoscerli di persona,
anche se Ruopolo è stato mio avversario in questo e nello scorso
campionato, di Luiso invece so che ha fatto una carriera rispettabilissima e mi farebbe piacere ripercorrerla per dare ancora
più lustro alla nostra città.
 
Sei attualmente della Juventus, che ti ha ceduto in prestito prima al Bari e poi al Modena, adesso cosa c’è nel tuo futuro?
 
Attualmente sto pensando al presente visto che non siamo ancora
salvi, per il futuro non so ancora niente o meglio non c’è ancora stato nulla di concreto quindi aspetto che finisca il campionato e poi si vedrà!
 
Qual è la partita che di più ricordi?
 
Il mio gol con la maglia della Juventus, era uno Juve-Spezia di tre anni fa, è stato bellissimo e inaspettato, poi avevo da poco perso
mio padre e quindi ci tenevo a regalargli la gioia di vedermi esultare
con la maglia bianconera, so che dall’alto lui era contentissimo!
 
Cosa ti manca di più di Aversa?
 
Di Aversa mi manca la “vita” di sempre,stare con la famiglia uscire
con gli amici,alla fine sono un ragazzo normalissimo…

Salvatore Pizzo