Questo scritto è dedicato al collega Gianluigi Guarino, che ha subito l’indecenza di essere messo in carcere per aver unicamente scritto degli articoli giornalistici. La conoscenza con Gianluigi Guarino e con i suoi collaboratori di www.casertace.it è puramente epistolare, è fatta di brevi mail scambiate nel corso negli anni per questioni di assoluta natura giornalistica. Leggere del suo arresto per un
cumulo di condanne per diffamazione, di primo acchitto fa venir voglia di smetterla di fare il mestiere di giornalista o più semplicemente di comunicatore “sociale”. E’ ignobile che ad un uomo venga tolta la libertà personale unicamente per aver espresso la propria libertà di pensiero. E’ ancora più ignobile che Gianluigi Guarino si trovi imbavagliato dietro le sbarre, quasi esclusivamente grazie a persone che quotidianamente dicono di battersi per la libertà di stampa e manifestano contro i progetti del governo Berlusconi che mirano ad attutire il linciaggio mediatico che certa stampa pretende di fare con l’utilizzo indiscriminato di intercettazioni di ogni tipo ed in ogni modo ottenute. Voglio qui denunciare che dal 2007 sto subendo da parte di esponenti politicamente e socialmente esposti a sinistra una sorta di linciaggio mediatico (messo in essere su internet sempre anonimamente o con nomi falsi, l’ultima mail diffamante l’ho ricevuta proprio stamane da un tale che augura anche a me di “andare presto a riflettere a Benevento”) ed il tentativo di tapparmi la bocca producendo in continuazione contro di me, denunce per diffamazione del tutto inesistenti. Contro questi tentativi sto sempre rispondendo con denunce per calunnia, in tal modo sbarrando la strada a questi sedicenti cultori della libertà di stampa che, a mio modo di vedere, dovrebbero essere chiamati amanti della libertà di stampa a senso unico: quella che fa comodo ai loro padroni. In provincia di Caserta sto notando da tempo un appiattimento a sinistra di quasi tutti i colleghi, almeno nei giornali nazionali più quotati sul territorio. Nelle redazioni di questi giornali sul problema camorra, ad esempio, hanno un unico credo indiscutibile sul quale fondano il loro lavoro: Gomorra di Roberto Saviano, che è diventata in questi luoghi di “cultura democratica” la nuova Bibbia. E’ da notare che su questi giornali non si fa mai alcun cenno a casi di corruzione politica, a meno che non si tratti di casi eclatanti impossibili da non trattare. Sul sito www.stopcamorra.it che gestisco ho ripubblicato da tempo un link ad un articolo di Gianluigi Guarino su Roberto Saviano dal titolo “Giù le mani dai giornalisti del Corriere di Caserta”, nel quale Guarino sintetizza in maniera ottima tutto quello che è il suo pensiero sul novello Omero della camorra. Un pensiero lucido ed al quale mi unisco con tutte le mie modestissime forze. Per i giornalisti liberi o moderatamente schierati politicamente, sta diventando pressoché impossibile potersi esprimere liberamente in provincia di Caserta, se non ci si conforma alle mezze verità della nuova Bibbia o se non ci si batte il petto e si va cappello in mano dal “potentato culturale” che ha messo le sue grinfie su tutta la stampa della provincia ed anche su pressoché tutte le iniziative sociali foraggiate finora dalla macchina politica amministrativa. In particolare per quanto riguarda la mia attività giornalistica e sociale posso dire senza alcun dubbio che è stato diretto contro di essa, da parte di questo “potentato culturale” una sorta di cono d’ombra di scalfariana memoria, che punta a rendere invisibile ogni mio scritto ed ogni mia attività. Ritengo che in questa situazione, che giorno per giorno diventa sempre più insostenibile tutti noi giornalisti liberi o moderatamente schierati politicamente, dobbiamo fare quadrato ed opporci al “potentato culturale” che finora ha fatto il bello ed il cattivo tempo nelle redazioni giornalistiche e nei palazzi del potere. Al collega Gianluigi Guarino vittima di questo potentato, chiedo di tenere duro e di essere pronto per questa battaglia non appena tornerà libero di esprimere la propria libertà di pensiero. Io sono pronto a schierarmi al tuo fianco e spero che così facciano tanti altri bravi ed onesti colleghi!
Luigi Cangiano, giornalista, www.stopcamorra.it