Apprendo la notizia dell’arresto del collega Gianluigi Guarino. Ho letto i due articoli pubblicati sul tuo giornale e condivido nello spirito e nei contenuti quanto hai scritto. Anche noi di Fasipress siamo con Gianluigi, pur non avendo l’onore di conoscerlo. Anche per opporci a questo modo di gestire con rigore la legge siamo stati tra quelli contrari allo sciopero del silenzio.
Davanti ad episodi come questo occorreva, invece, dare voce ai nostri problemi, alzare il tono se e dove necessario. Ma non bisognava farsi strumentalizzare da ideologie politiche e interessi di parte come è accaduto in piazza del Popolo lo scorso anno e, recentemente, in piazza Navona. Occorre rivendicare il diritto di poter svolgere la professione in modo libero e indipendente, senza padrini evidenti o occulti. In particolare, va difeso il lavoro della piccola e media editoria, dei giornali che hanno un solo grande patrimonio: la passione dei colleghi. Esprimi, caro direttore, il mio e nostro sostegno a Gianluigi Guarino, alla sua famiglia e ai colleghi. E consideraci a disposizione per le iniziative che ritertrete di intraprendere.
Con stima
Adriano Provera – Segretario Generale Fasipress